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Politica e Sanità

02 Novembre 2017

E-commerce, in Usa Amazon prosegue la corsa verso i farmaci su prescrizione


Rimane alta l'attenzione sulle intenzioni, a livello mondiale, di Amazon relative al mercato delle farmacie e dei medicinali, anche su prescrizione, e periodicamente il colosso dell'e-commerce fa parlare di sé. Da quanto emerge dalla stampa nazionale e internazionale, Amazon ha acquisito, in un lavoro di un anno, la licenza di grossista del farmaco in ormai 13 Stati degli Usa e ora starebbe puntando al mercato dei medicinali su prescrizione.

Il mercato dei medicinali su prescrizione, che vale nel 2015 325 miliardi di dollari, è in realtà complesso negli Usa e, secondo un articolo di Italia Oggi dal titolo "Amazon fa tremare le farmacie americane", tra gli attori con cui confrontarsi ci sono le Assicurazioni sanitarie. Se in generale le condizioni sono stabilite dai datori di lavoro, per la parte farmaceutica «i trattamenti dipendono da un terzo soggetto, i cosiddetti pharmacy benefit managers (Pbm), degli intermediari che hanno il compito di stabilire una lista dei farmaci che saranno rimborsati. I prezzi sono liberi negli Stati Uniti e figurano tra i criteri di selezione. I Pbm trattano sconti con le società farmaceutiche e le farmacie, spesso in cambio di una esclusiva. I pazienti ricchi o poveri sono coperti da due programmi di assicurazione pubblica, ma per i medicinali devono passare anche per le Pbm».

E così secondo l'articolo, questa potrebbe essere una delle possibili strategie di Amazon per entrare nel settore: quella di «allearsi con un Pbm». Ma secondo un recente articolo di Business Insider, il colosso dell'online potrebbe indirizzarsi anche a coloro che non sono coperti da assicurazione e che potrebbero guardare a prezzi più bassi. Non a caso, secondo una parte dell'industria produttiva, se Amazon entra nel settore con vendite dirette, senza intermediazioni di assicurazioni o quant'altro, il contraccolpo potrebbe essere sentito meno dalle industrie. Amazon, vale la pena ricordarlo, ha comunque recentemente acquisito la catena di supermarket bio Whole Food Market e l'intenzione potrebbe essere quella di «installarvi delle farmacie».


Francesca Giani

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