Login con

Politica e Sanità

06 Novembre 2017

Enpaf, Conasfa: riforma dell'ente è di estrema urgenza


L'applicazione della «riforma normativa dell'Enpaf che prevede il passaggio al metodo contributivo», è di «estrema urgenza». A sottolinearlo è Conasfa in una nota in cui affronta le maggiori criticità della «questione Enpaf dall'angolazione del farmacista collaboratore» legate «all'obbligo alla doppia contribuzione Inps ed Enpaf dettato dalla legge del 1946» e al «meccanismo regolamentare, unico nel suo genere nelle casse private, che porta alla perdita della riduzione per gli iscritti in caso di mancanza dei "requisiti" richiesti».

Il Conasfa sottolinea come la «soluzione ai problemi degli iscritti, creati dal regolamento Enpaf, potrebbe risiedere in "modifiche regolamentari" in linea con quelli di altri enti previdenziali privati. Per fare un esempio, alcune casse permettono, economicamente, la continuità d'iscrizione all'Albo professionale anche in mancanza di esercizio della professione (come succede per i medici con l'Enpam). Quest'ultimo aspetto potrebbe risolvere oltretutto l'annoso problema della difficoltà di accesso ai concorsi pubblici (nella P.A. e per sedi farmaceutiche) per tutti i farmacisti non iscritti all'Albo che non esercitano la professione di farmacista, e che oggi si vedono ostacolati nell'accesso a questi concorsi in quanto, per la sola iscrizione al concorso, devono pagare la quota intera Enpaf» che nel 2017 è di 4.467 euro.

Conasfa segnala come il regolamento Enpaf abbia generato e continui a «generare casi di situazioni di difficoltà di pagamento delle quote per la perdita definitiva, dopo 7 anni di disoccupazione della riduzione massima, per cui molti colleghi si vedono costretti ad abbandonare la professione di farmacista». Secondo Conasfa il «passo compiuto dall'Enpaf, della riduzione della quota annuale per i disoccupati, usufruibile solo dagli iscritti dopo il 2004, ha creato gran malcontento tra gli iscritti prima del 2004, per una situazione di disparità di trattamento, mentre l'allungamento della finestra di disoccupazione da 5 a 7 anni, anche con periodi frazionati, per mantenere la riduzione, rimane inadeguata in tempi di precarietà lavorativa, che può protrarsi per periodi ben più lunghi».
La nota conclude sottolineando che «se da una parte l'ente si prodiga con un regolamento assistenziale ad aiutare i casi più critici tra i farmacisti, dall'altra continua a penalizzare tanti altri farmacisti dipendenti, precari e disoccupati, con un regolamento unico nel suo genere, e fortemente in contrasto col principio che le quote previdenziali andrebbero versate in ragione della "capacità contributiva" dei professionisti». Sulla base di queste argomentazioni la Federazione Nazionale Conasfa chiede che sia «applicata con "estrema urgenza" la riforma normativa dell'ente che prevede il passaggio al metodo contributivo».

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

28/12/2019

Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...

27/12/2019

La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...

27/12/2019

Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...

A cura di Lara Figini

27/12/2019

Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Nuova linea Bepanthenol Collirio

Nuova linea Bepanthenol Collirio

A cura di Bayer

Uno screening realizzato in farmacie dei Paesi Baschi ha identificato possibili alterazioni della funzionalità renale nell'8% dei partecipanti, indirizzati al medico per ulteriori accertamenti.

A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top