Politica e Sanità
18 Gennaio 2018Incontro interlocutorio per il tavolo avviato dalla Sifo circa un anno fa per definire un documento condiviso in tema di distribuzione diretta e per conto, quello che si è svolto nei giorni scorsi: la metodologia presentata per porre a confronto i due canali ha suscitato perplessità e, soprattutto, non ha previsto l'inclusione dei costi a carico del cittadino. È quanto riporta una circolare diramata dal sindacato indipendente Farmacieunite che partecipa al tavolo con le altre sigle della filiera, Federfarma, Federfarma Servizi Fofi Assofarm, Adf, Assoram, Sinafo, Cittadinanzattiva e con la Scuola Superiore S. Anna che, con il coordinamento di Giuseppe Turchetti, docente di Economia e management, sta mettendo a punto la metodologia di valenza generale utile agli organi regionali per selezionare la modalità distributiva del farmaco più appropriata. Mancato quindi l'obiettivo dell'incontro, riporta Farmacieunite, che sarebbe dovuto essere la sottoscrizione di tutte le componenti del documento condiviso: non si è arrivati a nulla di fatto. Stando a quanto riportato nei giorni scorsi dall'house organ dell'Ordine di Roma sarebbe emerso l'esito di una "convenienza", sotto il profilo economico, delle modalità di distribuzione diretta e per conto rispetto alla convenzionata e quest'ultima sarebbe più vantaggiosa solo nel caso di distribuzione dei farmaci con prezzo fino a 20 euro.
Ma i conti economici sembrano passati in secondo piano in quanto, scrive il sindacato indipendente, «la metodologia utilizzata per confrontare i costi della Dpc e della Diretta e il loro impatto sul Ssr ha suscitato più di qualche perplessità tra i convocati al Tavolo tanto che il documento, peraltro leggermente modificato nei contenuti rispetto a quello anticipato alle categorie prima dell'incontro, non è stato oggetto di approfondite analisi numeriche quanto piuttosto attenzionato rispetto all'unica importante carenza sottolineata sinergicamente da tutte le sigle presenti: l'eventuale onere a carico del cittadino». Stessa osservazione è stata sollevata nei giorni scorsi da Tonino Aceti di Cittadinanzattiva che ha sottolineato come i costi indiretti a carico del cittadino (spostamenti, distanza, orari) debbano essere considerato un "elemento imprescindibile per definire un modello corretto, equo ed efficace di distribuzione pubblica del farmaco".
Farmacieunite sottolinea l'importanza dell'esito di questo Tavolo di Lavoro «poiché il documento finale che verrà eventualmente sottoscritto dalle Categorie atterrerà sul Tavolo dell'AIFA e probabilmente rappresenterà le fondamenta sulle quali sarà ridiscussa la Convenzione» e segnala che tutte le associazioni di categoria presenti al tavolo si «sono offerte di elaborare un ulteriore documento che quantifichi l'onere a carico del cittadino dandosi come timeline la fine del mese di febbraio. Successivamente sarà convocato un secondo incontro».
Simona Zazzetta
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
28/12/2019
Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...
27/12/2019
La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...
27/12/2019
Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...
A cura di Lara Figini
27/12/2019
Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)