Politica e Sanità
24 Gennaio 2018Il 730 precompilato, con le sanzioni "dissuasive" per i professionisti che non adempiono all'obbligo di inviare i dati degli utenti, fa tribolare anche le farmacie, ma sempre meno. Un anno fa alla scadenza dell'8 febbraio, per l'Agenzia delle entrate mancavano all'appello i dati degli scontrini del 4-5% degli esercizi. Quest'anno all'avvicinarsi della nuova scadenza, quella naturale fissata al 31 gennaio, il ministero dell'Economia ha messo le mani avanti segnalando problemi nell'iscrizione al sistema Tessera sanitaria per un complesso di quasi 2.000 farmacie iscritte. Promofarma sta ultimando le verifiche e quasi sempre si tratta di "disallineamenti" fisiologici.
Spiega Fabrizio Zenobii, Ad Promofarma: «Molte anomalie derivano da semplici passaggi di proprietà o trasformazioni di titolarità, per esempio da singoli in società; procedimenti che richiedono il loro tempo e comportano un cambiamento di soggetto, di codice di iscrizione al sistema Ts dove si inviano i dati degli scontrini. In questi casi, l'Agenzia delle entrate riceve i dati degli scontrini da un soggetto nuovo e perde di vista quello vecchio, che in realtà è stato "sostituito". Oppure li riceve dal dispensario che è una dépendance della farmacia e questa informazione non è stata del tutto recepita, o ancora li riceve da una succursale aperta solo in determinati periodi dell'anno. Per tutti questi casi l'Agenzia rileva anomalie e ci chiede informazioni», dice Zenobii.
Federfarma ha comunque prodotto due circolari per sollecitare agli iscritti il rispetto delle scadenze. Naturalmente, un conto sono i disallineamenti nelle iscrizioni, un altro le farmacie che non inviano dati. Queste ultime sono un numero irrisorio, in realtà. «Ormai i dati vengono immagazzinati nel sistema Ts contestualmente all'invio degli scontrini da parte dei gestionali in uso nelle farmacie, tanto che sarebbe corretto parlare per lo più di spedizione giornaliera. Un anno fa - ricorda Zenobii - nei controlli effettuati sull'elenco delle farmacie che non avrebbero inviato i dati per la precompilazione del modello 730 ci siamo resi conto che rispetto ai numeri segnalati la problematica reale interesserebbe solo un numero minimo di farmacie. Il condizionale nasce dal fatto che noi come Promofarma abbiamo il polso delle farmacie che come ulteriore grado di sicurezza hanno affidato la spedizione dei dati alle associazioni di categoria provinciali, e questo è avvenuto in 42 province. Noi condividiamo i database delle Associazioni di queste province, e per loro possiamo garantire. Per il resto vale la certezza della compatibilità dei gestionali utilizzati in tutta Italia con quelli delle farmacie considerate. E, del resto, siamo consapevoli che per chi non provvede all'adempimento le sanzioni sono molto forti e "dissuasive"».
Mauro Miserendino
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