Politica e Sanità
28 Febbraio 2018«Solo facendo dialogare la politica con la scienza possiamo salvare il Servizio sanitario nazionale italiano che molti paesi ci invidiano. Perché mai come in questo momento storico c'è bisogno di ripartire dall'educazione scientifica. C'è la necessità di capire cos'è la scienza, per dare una risposta a fenomeni come il No Vax o casi come quello di Stamina». Così il ministro della salute Beatrice Lorenzin è intervenuta all'hotel Parco dei Principi presentando il suo libro "Per salute e per giustizia", edito dal gruppo Edra. La presentazione è stata tra l'altro interrotta dall'irruzione di alcuni esponenti No-Vax tra i quali l'ex generale Pappalardo, verso i quali il ministro ha annunciato una querela per diffamazione perché - ha detto -«non è possibile che la gente utilizzi tale violenza e non paghi».
Con questo libro, Beatrice Lorenzin, ripercorre passo dopo passo il lavoro svolto negli ultimi cinque anni a capo del dicastero della Salute, da politico prestato al mondo della sanità. «Una delle critiche più comuni che viene fatta è quando un Ministro non è un esperto della materia, ma come scriveva Enoch Powell, già Ministro della Salute inglese negli anni '60, vi è un chiaro vantaggio nel non essere un ministro esperto», scrive Sir Muir Gray, professore di Sanità pubblica all'Università di Oxford, nella sua prefazione al volume. «Questo libro - prosegue Gray - aggiunge moltissimo all'analisi di questa relazione chiave (ndr. tra mondo politico e amministrativo), e dovrebbe essere inserito come riferimento bibliografico in ogni corso finalizzato a formare coloro che guideranno e gestiranno la sanità nel difficile futuro che si prepara».
Così negli otto capitoli del volume, il Ministro Lorenzin traccia un quadro lucido del panorama sanitario Italiano mettendo in guardia da quanto va ancora fatto "per far virare al più presto il SSN dalla rotta che lo porterebbe dentro la tempesta perfetta, data dal contestuale invecchiamento della popolazione e la prorompente iniezione di innovabilità nel sistema, che rappresenta certamente un investimento per il futuro, ma che oggi richiede risorse che mettono a rischio la tenuta finanziaria del sistema", scrive la Lorenzin.
"La ricerca della sostenibilità attraverso la lotta agli sprechi e inefficienze ha consentito in questi anni di non essere travolti dalla crisi - spiega ancora il ministro - e, tramite una serie di importanti provvedimenti, di riuscire a difendere un sistema sanitario che con i suoi alti e bassi funziona e che molti ci invidiano". Quindi la Lorenzin dedica ciascun capitolo del libro a quanto è stato fatto negli ultimi cinque anni: dal Patto per la salute concordato con le regioni che ha portato ad un processo di riorganizzazione della rete ospedaliera, al criterio di selezione dei manager, dalla riforma degli ordini professionali, all'aggiornamento dei Lea alle nuove regole per l'attribuzione della qualifica di innovativi ai farmaci, fino alla battaglia contro il caso Stamina e i tentativi di scardinare le regole più elementari della sperimentazione clinica, compresa la lotta ai No-Vax.
Infine la Lorenzin presenta un decalogo di azioni necessarie da portare avanti che lascia come ideale "eredità programmatica" "a chi la sostituirà alla guida del dicastero della Salute. Si parte dall'aumento del Fondo sanitario di cinque miliardi di euro in cinque anni, rispetto a quanto previsto dal Documento di economia e Finanza, al sostegno alle nascite, ad un fondo speciale per l'innovazione. Tra i temi da affrontare anche la riforma dei ticket, l'alleanza globale per calmierare il prezzo dei super-farmaci, un'assicurazione pubblica per le cure odontoiatriche, un nuovo piano per abbattere le liste d'attesa, tallone d'Achille del SSN, fino alla valorizzazione della ricerca e la creazione di un nuovo modello di Welfare per l'assistenza agli anziani.
Francesca Malandrucco
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