Farmaci in consegna abbandonati, Le Iene denunciano. Mirone: correggere comportamenti fuori da Buone norme
Le norme sulle Buone pratiche di distribuzione dei medicinali escludono tassativamente e per diversi motivi la possibilità di lasciare incustoditi i farmaci in consegna fuori dalle farmacie chiuse, sono comportamenti che vanno stigmatizzati, segnalati e corretti, il rispetto delle norme sono previste nel contratto di lavoro degli addetti. Netta la posizione espressa da Antonello Mirone, presidente di Federfarma Servizi sentito da Farmacista33 dopo il passaggio in televisione del servizio realizzato dalla trasmissione televisiva Le Iene in cui le telecamere hanno intercettato alcuni corrieri che nel corso delle consegne per prassi abbandonano i contenitori di farmaci davanti alla farmacia chiusa in orario notturno, recuperati poi all'apertura dal titolare. «Questi comportamenti scorretti vanno segnalati e corretti in modo tassativo - spiega Mirone - al punto che il contratto di lavoro potrebbe anche decadere dal momento che il corriere non ha rispettate norme che sono state sottoscritte. Inoltre, da parte delle società di distribuzione c'è la massima attenzione alla stabilità del farmaco su tutta la sua filiera, soprattutto se è va mantenuta la catena del freddo e in ogni caso di buona conservazione». La norma, come si legge nelle Linee guida del 7 marzo 2013 sulle Buone pratiche di distribuzione dei medicinali per uso umano, pubblicate nella Gazzetta ufficiale europea, prevede che consegne siano "effettuate all'indirizzo indicato nella bolla di consegna e affidati alla custodia del destinatario o depositati nei suoi locali". Come peraltro mostra un altro farmacista intervistato durante il servizio che nella propria farmacia ha allestito un armadietto blindato chiuso a chiave con doppio accesso da dentro e da fuori adibito a questo tipo di uso. «Non è un obbligo averlo - precisa Mirone - ma chiaramente semplifica questo tipo di procedure, fuori dagli orari di apertura della farmacia. Si tratta di un investimento che il titolare può fare a titolo personale». Dello stesso tenore l'intervento del presidente nazionale di Federfarma Marco Cossolo intervistato nel corso del servizio: «Abbandonare i farmaci in consegna incustoditi fuori dalle farmacie chiuse è un comportamento non conforme alla legge che va stigmatizzato in modo chiaro e fermo: con i farmaci non si scherza!». E i rischi evidenti di queste prassi li ha ricordati l'avvocato Sonia Seletti intervistata come esperto in diritto farmaceutico: «I farmaci potrebbero essere presi da chiunque, anche quelli con obbligo di prescrizione per farne uso improprio o a loro volta distribuirli».
Simona Zazzetta
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