Privacy, nuovo Regolamento si applica anche alle farmacie. Ecco cosa cambia
A decorrere dal 25 maggio 2018 sarà applicabile il Regolamento UE 2016/679 (General data protection regulation, Gdpr) relativo alla protezione del trattamento dei dati personali (privacy) che abroga l'attuale Codice privacy (d.lgs. 196/2003) e che si applica certamente alle farmacie in quanto possono trattare una molteplicità di dati personali. In vista della data e di "numerosi dubbi emersi da una prima lettura" Federfarma ha avviato un percorso di collaborazione con il Garante privacy per individuare in che modo la normativa sia applicabile alla "peculiarità della farmacia italiana, per lo più piccolissima impresa con bacino d'utenza limitato". Da questo confronto, fa sapere una circolare del sindacato, sono emerse alcune certezze. In primo luogo che, poiché "le farmacie non effettuano trattamenti su larga scala non devono designare una figura prevista dal Regolamento denominata Responsabile della protezione dei dati (Dpo - Data protection officer). Inoltre, spiega il sindacato, "per i trattamenti di dati personali effettuati più comunemente dalle farmacie per conto del Servizio sanitario nazionale o regionale stabiliti e disciplinati a monte da una legge, da un atto amministrativo o da un accordo non ci sarà bisogno di redigere la Dpia (Data Protection Impact Assessment), un documento denominato Valutazione di impatto sulla protezione dei dati. Con l'obiettivo di supportare le farmacie nell'attuazione della normativa, Federfarma, in collaborazione con Promofarma, sta predisponendo alcuni strumenti che possano guidare le farmacie al fne di renderle conformi al Gdpr, suggerendo contestualmente di attendere quanto verrà rilasciato dalla software house affiliata in vista delle molte proposte che possono provenire da parte di consulenti e operatori in merito all'adeguamento del Gdpr. Il sindacato ricorda anche che il quadro normativo non è ancora completo in quanto "il legislatore italiano ha delegato il Governo a emanare uno o più decreti legislativi che dovrebbero individuare quali norme del vecchio Codice privacy siano ancora vigenti e le ulteriori norme tese a specificare l'attuazione del regolamento. Inoltre sussistono alcune linee guida del Gruppo di lavoro dei Garanti europei in via di approvazione". Per quanto riguarda, intanto le novità normative, il sindacato ha fornito le seguenti informazioni: clicca qui per visualizzare il documento.
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