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Politica e Sanità

05 Giugno 2018

Spesa farmaci, Aifa: sfondato tetto acquisti diretti


Altro che fondo del 6,89% per la spesa farmaceutica ospedaliera e in distribuzione diretta e dpc e tetto del 7,96% per la convenzionata; se i trend del 2017 si confermano le future finanziarie dovrebbero invertire le percentuali e costruire un salvadanaio più piccolo per la spesa del servizio sanitario nelle farmacie territoriali e uno più grosso per quella ospedaliera. I dati dell'Agenzia del Farmaco che fanno seguito a quelli dell'agenzia indipendente IQVIA di una settimana fa, confermano lo sfondamento del tetto per la spesa farmaceutica lo scorso anno. La spesa in distribuzione diretta e ospedaliera cresce però non per colpa dei farmaci innovativi ma per via di manovre che combattono i costi alti dei farmaci con acquisti diretti delle Asl presso i produttori.

Nel 2016 si erano spesi 8,7 miliardi di euro per la distribuzione diretta a fronte di un finanziamento previsto di 7,7 miliardi, il che aveva spinto ad aumentare fino al 6,89% il tetto della spesa farmaceutica in distribuzione diretta. In realtà, nemmeno quel tetto regge. Nel 2017 sul fronte diretta si sono spesi 9,2 miliardi cioè l'8,31% del Fondo Sanitario Nazionale (rispetto al tetto del 6,89 %) per un disavanzo complessivo di 1,585 miliardi di euro contro 8,4 miliardi di spesa convenzionata. Nelle farmacie invece si è risparmiato per il terzo anno consecutivo, il valore citato - inclusivo del ticket regionale - in percentuale attinge al 7,54% del Fondo sanitario nazionale a fronte del tetto del 7,96% ridisegnato dalla Finanziaria 2017. A conti fatti si tratta di un ulteriore decremento (-1,84% sul 2016): per la cronaca la spesa al netto di ticket e rimborsi delle industrie produttrici-payback è stata 8,1 miliardi mentre cresce l'incidenza del ticket (+ 0,6%, 10 milioni in più sborsati dai cittadini). Sempre nella spesa convenzionata, i decrementi più forti si registrano in Sicilia (-4,43%) e Puglia (-4,37%), mentre solo la Lombardia mostra un incremento tra le regioni, e pari all'1,62%. Altro dato da leggere con attenzione: diminuiscono pure le ricette a carico del Servizio sanitario nazionale, per una media dell'1,1% (che in Sardegna arriva al -2,7%), mentre in nessuna regione si registra un incremento. L'alta spesa per i farmaci ospedalieri e a distribuzione diretta non è dovuta anche a sfondamenti nei fondi per i farmaci innovativi come magari qualcuno avrebbe potuto ipotizzare a inizio 2017. Questi due fondi da 500 milioni l'uno infatti sono rimasti in un caso in attivo - oncologici innovativi - e nell'altro, innovativi non oncologici, intatti per tre quarti. Il primo fondo è stato speso per 409 milioni, il fondo non oncologico -quello degli anti-epatite- per soli 143,7 milioni di euro con oltre 350 milioni rimasti da spendere. AIFA spiega che "sono stati rendicontati dalle aziende sul sistema AIFA in modo completo tutti i pay-back versati agli ospedali nel 2017". E dunque "la capacitaÌ dell'Agenzia nella negoziazione dei prezzi ha portato a non superare il fondo"; per contro, Aifa osserva anche che le Regioni a statuto speciale ( Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Valle D'Aosta, Province di Trento e Bolzano) non accedono, o accedono solo in parte ( Sicilia al 50%) ai due fondi e in quei casi la spesa per farmaci innovativi va a gonfiare la spesa in distribuzione diretta "normale".
Altra importante annotazione: nelle Regioni - Lombardia, Veneto, Piemonte - dove meno si è fatto ricorso alla distribuzione diretta per il controllo dell'appropriatezza sui medicinali ad alto costo, il tetto della spesa per acquisti diretti eÌ stato superato di pochi punti percentuali. Per concludere, a livello nazionale la spesa complessiva del periodo gennaio-dicembre 2017 si eÌ attestata a 17,7 miliardi, sfondando le risorse complessive di un miliardo abbondante da cui vanno sottratti gli avanzi (circa 450 milioni) registrati nella spesa per i farmaci innovativi non oncologici e oncologici. La spesa farmaceutica per acquisti diretti per medicinali Orfani Non Innovativi di classe A e H nel 2017 si attesta a 1,5 miliardi di euro.

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