Politica e Sanità
06 Giugno 2018Liberalizzare i farmaci di Fascia C rappresenta oggi un dovere nei confronti dei cittadini, che hanno il diritto di risparmiare sulle loro spese sanitarie private e nei confronti di professionisti laureati che hanno il diritto di esercitare liberamente la propria professione di Farmacista. È quanto affermano le parafarmacie rappresentate dalla sigla delle Libere parafarmacie italiane (Lpi). "Non sono le mura, ma il farmacista, laureato e abilitato alla professione, a garantire e tutelare la salute pubblica del cittadino, ovunque egli svolga la sua professione, indipendentemente se sia in parafarmacia o farmacia. Le parafarmacie oggi rappresentano una realtà, alla quale difficilmente il cittadino rinuncia".
Secondo Ivan Ruggiero, presidente Lpi "fare una battaglia per liberalizzare i farmaci di fascia C, significa dare la possibilità agli Italiani di poter avere più accesso alle cure e maggiore risparmi sulle loro spese sanitarie per effetto della concorrenza del doppio canale parafarmacia-farmacia. Con le liberalizzazioni dei farmaci di fascia C, si stima l'apertura di circa 4000 nuove aziende, in tre anni, e 6000 posti di lavoro. L'apertura del mercato di questi Farmaci nelle Parafarmacie Italiane, genererebbe, circa 900 milioni di euro di risparmio annuo, sulla spesa farmaceutica privata".
Lpi ha inviato al ministro della Salute Giulia Grillo un documento che riporta le possibili attività e servizi che le parafarmacie possono svolgere per la comunità, dal Cup agli esami di prima istanza: «Un programma che intendo portare avanti a livello nazionale, in parte per alcuni servizi sono già attivi sul territorio, dimostrando che le parafarmacie se opportunamente integrate nel sistema farmaceutico, possono rappresentare una risorsa per le Regioni, Asl e Stato, contribuendo alla diminuzione della spesa pubblica dovuta per il Ssn, ma anche all'efficienza dei servizi offerti sul territorio, schierandosi al fianco delle asl, con personale "aggiunto" qualificato, appunto il farmacista e soprattutto mantenendo sempre alti i livelli di servizio. Risolvere la questione totalitaria delle parafarmacie, significa superare un'emergenza Sindacale, che corrisponde a un'emergenza Italiana, lo reclamano i cittadini, lo chiedono le associazioni dei consumatori, lo richiede l'Antitrust».
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