Politica e Sanità
26 Giugno 2018Sono al via i lavori per la stesura del terzo Bilancio sociale della farmacia italiana proposto da Utifar, in collaborazione con il Centro Studi Sintesi-CGIA di Mestre e Teva, e con il patrocinio di Fofi e Federfarma. A darne notizia è la stessa Unione tecnica dei farmacisti in una nota in cui viene ricordata l'importanza del documento, «strumento in grado di evidenziare una panoramica completa del sistema delle farmacie, non limitata solamente agli aspetti di natura patrimoniale ed economico-finanziaria, ma aperta al complesso delle iniziative portate a termine o intraprese per il tessuto sociale». Il Bilancio sociale, infatti, permette di legittimare «il ruolo della farmacia, non solo in termini di impresa, che produce ricchezza economica, ma di attore del territorio che produce valore aggiunto sociale».
Non a caso l'obiettivo del lavoro è di «comunicare gli esiti della attività delle farmacie, con particolare attenzione alle scelte responsabili e agli impatti che generano», ma anche «mettere a disposizione delle rappresentanze di categoria e professionali» un documento validato di comunicazione e di valorizzazione della farmacia. «I dati che emergeranno dalla ricerca, trasferiti ai cittadini e alla classe politica, avranno la forza di spiegare che la farmacia di comunità rappresenta, oltre a un luogo di dispensazione del farmaco, anche un importante alleato del cittadino e del territorio. Il bilancio sociale eÌ un'occasione per affermare che la farmacia eÌ si un soggetto economico, ma che perseguendo il proprio interesse prevalente contribuisce a migliorare la qualità della vita dei membri della società in cui eÌ inserito, che ha un legame vero con il proprio territorio». La metodologia rimane invariata rispetto alle precedenti edizioni (l'ultima risale al 2015 ed era stata presentata nel 2016) e prevede un esame dinamico dei dati statistici ufficiali (SoSe) relativi allo studio di settore inerente le Farmacie, con una riclassificazione delle voci di bilancio orientata alle ricadute sociali e di comunità e un questionario che verrà sottoposto ai titolari Utifar di farmacie, per rilevare informazioni tipo quali-quantitativo sugli orientamenti delle decisioni aziendali a livello sociale.
Vengono anche messe in comune le esperienze di tutte le aziende associate per trarre una sintesi di ciò che viene fatto. Tra le domande riportate nel questionario (molte intendono mettere in luce il contributo delle farmacie per la salute dei pazienti, indagando anche le campagne di prevenzione effettuate, il servizio assistenziale offerto, con un focus su turni notturni e orari, e le attività che le farmacie svolgono per le comunità, comprese volontariato, sostegno alla popolazione fragile, donazioni e così via. Importanti erano stati i risultati della precedente edizione, che avevano messo in luce la forte vocazione sociosanitaria della farmacia italiana ma anche l'impegno a favore del paziente. La stima che era emersa valutava in circa 10 milioni di euro i costi sostenuti per le campagne di prevenzione (al netto tra entrate e uscite), e in quattro miliardi il valore aggiunto netto, ossia la ricchezza generata dalla rete delle farmacie. Ma nonostante un contributo tanto intenso, le farmacie risentivano ancora degli effetti della crisi. Da qui la necessità, sottolineata dal documento, che il Ssn tornasse a investire sul sistema farmacie.
Per rispondere al questionario è necessario entrare nella pagina del sito di Utifar e cliccare nella sezione dedicata al Questionario farmacie.(FG)
Per compilare il questionario del terzo Bilancio sociale della farmacia italiana cliccare qui
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