Politica e Sanità
10 Luglio 2018Il percorso per ottenere l'Aic da Aifa è estremamente oneroso per le aziende del settore che potranno vendere alle farmacie italiane solo i medicinali omeopatici che ne sono provvisti, il rischio è che attraverso il web in Italia entrino prodotti che non ce l'hanno con danno non solo per i produttori ma anche per la sicurezza dei consumatori. «Occorre che il Ministro della Salute Giulia Grillo si attivi per controlli ancor più stringenti e mirati rispetto a quello che viene venduto on-line in modo illegittimo». Questo l'appello lanciato dal Direttivo di Omeoimprese, l'Associazione che riunisce le aziende produttrici di farmaci omeopatici, al ministro "per evitare che in Italia vengano diffusi farmaci che non hanno ottenuto l'Aic (Autorizzazione all'Immissione in Commercio) da parte dell'Agenzia Italiana del Farmaco.
«A partire da gennaio 2019 le aziende del settore potranno vendere alle farmacie italiane solo i medicinali omeopatici che hanno ottenuto l'AIC rilasciata da AIFA su indicazione del Ministero della Salute» spiega Giovanni Gorga, Presidente dell'Associazione. Il percorso per ottenere questo riconoscimento, sottolinea Omeoimprese, è stato estremamente oneroso per le aziende sia in termini di tempo sia per l'impegno economico sostenuto. Il rischio, però, è che attraverso il web in Italia entrino dall'estero prodotti senza Aic, con conseguente danno non solo per i produttori ma anche, vista l'assenza di garanzie di qualità di ciò che può essere importato, per gli stessi consumatori. L'Aic si basa su un'analisi dettagliata di un dossier redatto dalle singole aziende per ogni farmaco. Tale procedura comporta l'applicazione di criteri che assicurano la qualità e la sicurezza del medicinale omeopatico secondo gli standard richiesti dall'AIFA.
«Occorre che il Ministero si attivi affinché partano controlli ancor più stringenti e mirati rispetto a quello che viene venduto on-line in modo illegittimo, continua Gorga. In gioco vi è la credibilità di un intero settore, la tutela dei consumatori che in Italia sono oltre 9 milioni, e la garanzia di una filiera di estrema qualità». Il tema dei controlli verrà discusso durante l'incontro che Omeoimprese ha già chiesto al Ministro Grillo: «Auspico che il Ministro voglia incontrarci al più presto - continua Gorga. Vi sono, infatti, numerose questioni che vorremmo affrontare con il Ministero quali le nomine Aifa e l'aggiornamento sulle Aic rilasciate. Rappresentiamo un settore che in Italia occupa oltre 4 mila persone e che cresce di anno in anno».
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