Politica e Sanità
16 Luglio 2018«Abbiamo accettato con piacere l'invito a far parte del comitato scientifico di FarmacistaPiù, che è ormai diventato un appuntamento fondamentale di confronto per il mondo della farmacia, un'occasione di riflessione per il futuro di questa componente fondamentale del nostro Servizio sanitario nazionale». Così Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva, in un'intervista a Federfarma Channel. Considerata la natura e l'esperienza, ormai quarantennale, dell'associazione, l'interesse principale, sottolinea Gaudioso, «è a discutere i temi che hanno a che fare con il ruolo del farmacista nei confronti del cittadino. La riflessione sul futuro della farmacia e del farmacista è di massima attualità: noi riteniamo che si debba partire dall'automedicazione per arrivare alla gestione cronicità. Non a caso ci siamo battuti per far inserire le farmacie nella programmazione territoriale all'interno dei Patti per la salute, anche se questo è avvenuto solo a macchia di leopardo».
Discutere di servizi sanitari sul territorio significa, per prima cosa, abbattere le barriere tra le professioni: «È antistorico pensare in termini di categorie, che invece sono un asse fondamentale del Ssn. Si deve puntare a una maggiore integrazione tra funzioni della farmacia, del medico di medicina generale e dei servizi territoriali che fanno capo alla sanità pubblica. Da questo punto di vista i contenuti di FarmacistaPiù possono sollecitare il dibattito in questa fase di inizio legislatura. Serve un confronto franco e leale tra cittadini e istituzioni per disegnare insieme il futuro del Ssn, discutendo ruoli e funzioni delle categorie e dei bisogni delle persone». Istanze che Cittadinanzattiva ha già avuto modo di presentare al ministro della Salute Grillo. Obiettivo: un Ssn «personalizzato», che possa contare su «figure professionali competenti e poliedriche». Senza dimenticare la particolarità del territorio italiano. «Ci sono dodici milioni di persone che vivono in piccoli borghi o in aree disagiate», conclude Gaudioso. «In questi luoghi le farmacie possono può ricoprire un ruolo ancora più importante che in passato, ampliando la gamma dei servizi da offrire al cittadino».
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