Politica e Sanità
17 Luglio 2018Ci sono ancora margini di miglioramento dei sistemi informatici e buchi normativi ma le parafarmacie si dicono disponibili e pronte a gestire la ricetta elettronica veterinaria (Rev) a partire dal 1° settembre, data di entrata in vigore dell'obbligatorietà per l'erogazione di tutti i farmaci veterinari in attuazione di quanto previsto dalla legge 167 del 2017. Lo fa sapere Stefano Migliori, vice presidente della Federazione nazionale parafarmacie italiane (Fnpi) al termine dell'incontro con il Ministero svoltosi oggi, che sta convocando le rappresentanze dei diversi attori coinvolti nella filiera dei farmaci veterinari, per informarle sulla novità, comprese le parafarmacie.
«Ci sono ancora dei dubbi sulla normativa e buchi nei sistemi informatici che nel complesso non aiutano l'avvio dell'operatività - spiega Migliori - l'incontro con il Ministero a cui hanno preso parte altre rappresentanze delle parafarmacie e la Fofi, è stata un'occasione di confronto anche per fare proposte per migliorare le funzionalità. Per esempio abbiamo suggerito alle rappresentanze ministeriali di inserire alcuni alert nel sistema che avvertano l'utente, per quanto su casistiche marginali, su alcune criticità che può incontrare in alcuni casi. Abbiamo anche suggerito che sarebbe utile che anche i grossisti di farmaci veterinari implementassero il sistema gestionale, per noi rappresenta l'anello debole perché è un passaggio che in alcuni casi richiede l'inserimento manuale dei dati. Ma siamo convinti ci siano i margini per allinearsi e anche in breve tempo. Il ministero ha già messo a disposizione una App ministeriale, il sito per accreditarsi e tramite il gestionale e una tracciatura che per questo tipo di farmaci è più evoluta, con un Qr-code che contiene data di scadenza e lotto, siamo pronti per offrire un servizio alla popolazione. Magari non tutte le parafarmacie lo saranno, ma si può pensare a una campagna di informazione serrata da qui ai prossimi mesi. Per le parafarmacie significa offrire nell'ambito veterinario, un servizio paritetico a quello delle farmacie».
Sulla data di inizio dell'operatività della Rev non tutte le realtà coinvolte sono allineate. Le farmacie hanno già chiesto ufficialmente il rinvio. E tra le sigle sindacali veterinarie, molte favorevoli alla data stabilita per legge, mentre la Sivelp, Sindacato dei veterinari liberi professionisti ha chiesto di "mantenere la ricetta cartacea tradizionale in parallelo all'introduzione di quella elettronica" in quanto il "repentino passaggio amministrativo che potrebbe mettere in grave crisi il sistema, che non riuscirebbe più a garantire la necessaria copertura terapeutica, anche per gli interventi urgenti". Il segretario nazionale Sivelp Angelo Troi ha scritto al Ministero sottolineando che "i professionisti hanno evidenziato diversi problemi relativi all'adeguamento tecnologico necessario per poter passare alla ricetta elettronica difficoltà legate, ad esempio, alle condizioni di esercizio della professione, spesso in aree difficili o al contrario sovraccariche o in soccorso a turisti esteri, cui mancano dati richiesti dall'innovazione e quindi è impossibile procedere all'emissione della ricetta. Sarebbe opportuno un periodo di prova che garantisca il sistema, prima di passare tout-court al nuovo metodo di prescrizione".
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