Politica e Sanità
27 Agosto 2018Il presidente dell'Agenzia italiana del farmaco Stefano Vella ha presentato le dimissioni al ministro della salute Grillo e alla conferenza delle Regioni per la vicenda della Nave Diciotti, che ha condotto a Catania 137 migranti ai quali è stato impedito, dal governo italiano, lo sbarco a terra per alcuni giorni.
«Non mi è possibile tollerare», ha dichiarato Vella all'Ansa e in successive interviste ai quotidiani nazionali, «come medico, di presiedere un ente di salute pubblica in questo momento in cui persone vengono trattate in questo modo sul nostro territorio, dove esiste un sistema universalistico di garanzia della salute. Rispetto il ministro Salvini perché ha messo la sua faccia nelle sue decisioni; ritengo che chiunque si opponga debba farlo come sto facendo in questo momento». Le dimissioni sono definite irrevocabili in una lettera al ministro della Salute, Giulia Grillo, in cui Vella scrive che «uomini e donne si vedono negare la possibilità di ricevere cure indispensabili e vengono lasciati in condizioni igieniche intollerabili. Questa sequenza di fatti rende deontologicamente incompatibile la mia permanenza ai vertici di un'istituzione che si occupa di salute, inclusa quella delle persone più fragili e marginalizzate».
Stefano Vella, figura conosciuta nella comunità scientifica a livello internazionale, ha diretto il Dipartimento del farmaco dell'Istituto superiore di sanità, a partire dalla sua costituzione, nel 2003, fino al 2016. Attualmente è direttore del Centro Glob (Centro nazionale salute globale) dell'Iss.
In seguito alle sue dimissioni, l'Aifa perde la seconda figura di primo piano nel giro di pochi mesi, dato che il ministro Giulia Grillo ha, circa un mese fa, dato il benservito al direttore dell'Agenzia Mario Melazzini, annunciando che avrebbe avviato una selezione di papabili neo direttori in base alla rilevanza del curriculum professionale. Al momento però la figura destinata a subentrare a Melazzini non è stata individuata. Nella comunità medico-scientifica nazionale, Vella è per ora il primo a essersi dichiarato contrario alle attuali politiche sull'immigrazione «per sensibilità etica e deontologica».
Chiara Romeo
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