Login con

Politica e Sanità

13 Settembre 2018

Occupazione, calano prospettive all’estero e aumenta concorrenza tra professionisti


L'aumento del gap tra numero di farmacisti che esce ogni anno dall'università e possibilità occupazionali del sistema non è un fenomeno presente solo in Italia, ma inizia a farsi sentire con maggiore intensità anche in altri Paesi, in particolare del Sud Europa. Una situazione, questa, che tende a incrementare la pressione di professionisti verso l'estero, in particolare verso Stati dove c'è carenza di farmacisti, creando, da un lato, maggiore concorrenza, ma soprattutto accelerando il processo di saturazione del mercato anche in queste realtà. È questo il quadro prospettato da Maximin Liebl, presidente dell'Ordine dei farmacisti di Bolzano e membro del Pgeu, a cui abbiamo chiesto anche quale sia la situazione a seguito della Brexit. «I principali Paesi nei quali c'è ancora, allo stato attuale, carenza di farmacisti, con un numero di laureati inferiore al fabbisogno, non è cambiato in questi ultimi anni e sono in particolare Germania e Paesi scandinavi, con, in primo luogo, la Svezia. Queste rimangono destinazioni dalle maggiori potenzialità, in termini occupazionali, per chi vuole fare una esperienza all'estero o per chi cerca una sistemazione, non trovandone una in Italia. A ogni modo, dati certi su quanti siano i farmacisti che vanno all'estero, al momento, non ne abbiamo». Ma, «un trend che stiamo rilevando è l'aumento del gap tra numero di farmacisti che esce ogni anno dall'università e il fabbisogno occupazionale che si sta facendo sentire con maggiore intensità anche in altri Paesi, oltre all'Italia, in particolare quelli del Sud Europa. Questo fatto determina, come per l'Italia, una pressione in uscita di farmacisti, in cerca di prospettive occupazionali, che si rivela in crescita. È chiaro che, se le mete con più appeal sono di fatto sempre le stesse, è prevedibile che su queste si riverseranno un numero maggiore di professionisti, provenienti da vari Paesi. Ed è altrettanto immaginabile che prima o poi anche questi mercati arriveranno alla saturazione».

C'è da dire poi che in «molte realtà europee, in cui sulla carta il numero di farmacisti presenti è basso, laddove permesso dalla normativa, c'è un uso crescente di figure specializzate ma non laureate, che affiancano il lavoro del farmacista. In questi Paesi, è più difficile per un farmacista straniero trovare lavoro, in relazione al fatto che il costo di figure laureate è più basso».

Per quanto riguarda, invece, la Gran Bretagna, «è stata per diverso tempo una importante meta e valvola di sfogo occupazionale, data la carenza di farmacisti che per molti anni l'ha caratterizzata. Il mercato, tuttavia, tra flussi di farmacisti arrivati dall'estero e aumento delle sedi universitarie e, di conseguenza, di laureati, si è, in questo ultimo periodo, saturato e il Paese non rappresenta più un punto di riferimento, come era prima». Per di più, «grava l'incognita della Brexit. Al momento, non è ancora stato raggiunto un accordo con l'Unione europea e tra gli elementi caldi su cui si sta discutendo c'è proprio il trattato sulla libera circolazione delle persone, con, da un lato, la Gran Bretagna che intravede la possibilità di rallentare i flussi migratori in entrata e dall'altro l'Unione Europea che vorrebbe mantenere le cose come stanno. Le intenzioni, almeno stando alle dichiarazioni, sono di chiudere l'accordo a novembre, ma bisognerà a vedere. Al momento, sui contenuti c'è grande incertezza, anche se, va detto, è probabile che per chi lavora in Gran Bretagna e ha un contratto in essere la situazione non cambi sostanzialmente. Certamente, lo scenario in termini di entrate di personale e di farmacisti, in futuro, sarà probabilmente diverso, con, forse, una chiusura».

Francesca Giani

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

28/12/2019

Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...

27/12/2019

La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...

27/12/2019

Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...

A cura di Lara Figini

27/12/2019

Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Corso Olii Essenziali e Vegetali

Corso Olii Essenziali e Vegetali

A cura di Naturlabor

Una Nota informativa importante di sicurezza segnala un lieve aumento del rischio dopo almeno un anno di utilizzo continuativo e indica le misure su prescrizione, monitoraggio, controindicazioni e...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top