Politica e Sanità
18 Settembre 2018Il ministro della Salute, Giulia Grillo è al lavoro per arrivare alla riduzione dei ticket sanitari, sia sui farmaci sia sulle visite specialistiche in vista della prossima Manovra. Ma tra le richieste della titolare della Salute, anche le risorse per il personale, finalizzate al rinnovo del contratto dei medici, il progressivo sblocco del turn over, rimodulazione dei ticket e investimenti per l'edilizia sanitaria e per l'ammodernamento tecnologico. Queste, secondo quanto si apprende, tra le priorità indicate da Grillo al presidente del Consiglio e il premier Conte ha assicurato "molta attenzione" dossier sanità. Al ministero della Salute si sta anche lavorando al Tavolo sulla governance farmaceutica che, secondo gli obiettivi fissati, porterà ad un recupero di risorse in un'ottica di razionalizzazione. La rimodulazione dei ticket è una misura mirata ad aiutare le famiglie italiane e, come ha già spiegato il ministro, la priorità è anche quella di tagliare la spesa out of pocket, ovvero la spesa affrontata di tasca propria dei cittadini per la salute, «migliorando efficienza ed appropriatezza delle prescrizioni». Già avviate le prime interlocuzioni con il dicastero dell'Economia, in vista della legge di bilancio. Interlocuzioni che il ministro ha definito "incoraggianti". Una revisione del sistema dei ticket era stata già avviata dall'ex ministro Beatrice Lorenzin con l'avvio di un tavolo. La svolta è stata più volte richiesta anche dalle associazioni dei cittadini e da Cittadinanzattiva, secondo una cui elaborazione ammonterebbe a circa 4 miliardi di euro l'anno la spesa delle famiglie italiane per i ticket sanitari (3 mld) e le visite fatte in extramoenia (1 mld), ovvero nell'ambito dell'attività libero-professionale dei medici negli ospedali. Tuttavia, in 4 anni, come emerge dai dati 2018 della Corte dei Conti, le entrate per lo Stato derivanti dai ticket sanitari per visite ed esami medici sono calate del 13% perché è aumentato il ricorso dei cittadini al privato: il gettito annuo per lo Stato derivante dai ticket sulle prestazioni sanitarie (ad esclusione dei farmaci) è passato da 1,548 mld di euro del 2012 a poco più di 1,348 del 2016 e a 1.336 nel 2017.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
28/12/2019
Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...
27/12/2019
La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...
27/12/2019
Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...
A cura di Lara Figini
27/12/2019
Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)