Politica e Sanità
18 Settembre 2018La riforma del settore è oramai ineluttabile e una nuova governance farmaceutica non può dimenticarsi delle parafarmacie e la soluzione migliore da porre in essere è un decreto ad hoc immediato. È quanto afferma in una nota Ivan Giuseppe Ruggiero in rappresentanza dei farmacisti titolari di parafarmacia, iscritti a Lpi sigla audita ieri dal Comitato centrale della Fofi. La sigla è tra quelle che si è resa "disponibile anche a nuovi incontri e tavoli tecnici di confronto con tutte le istituzioni, compresa la Fofi". «Fondamentale però - scrive Ruggiero - per noi è la tempistica di questi tavoli che non devono ovviamente rallentare la politica nel normale corso di riforma. Non c'è più tempo per spiegare ciò che per 11 anni è stato riportato ai tavoli opportuni, ma questo non significa che oggi abbiamo perso tempo, anzi è stata una giornata sicuramente positiva e di confronto serio e propositivo. Nel rispetto quindi della nostra problematica, ci confronteremo con tutti, ma resta fulcro dei nostri obiettivi una soluzione immediata a un'emergenza sindacale molto labile e che sta portando e ha portato alla chiusura diverse parafarmacie sul territorio. Lo meritano i cittadini, per il risparmio che si avrebbe sulla spesa sanitaria privata che oramai è giunta a livelli inaccettabili superando addirittura la spesa dovuta per i servizi. Lo meritano i professionisti che devono poter esercitare liberamente la professione». E rispetto alle altre sigle presenti all'incontro afferma: «Ci sono molti punti in comune con i colleghi del direttivo delle sigle giunte in audizione e questo è già una condivisione di intenti che deve portare a sbloccare la situazione nell'immediato. La riforma della categoria senza rattoppi è iniziata, la Fofi si rende disponibile, e noi siamo ben contenti di questo, consci che da domani riprenderemo come sempre le nostre istanze e attività verso la politica e il governo, che non sono escluse e trascurate per qualsiasi tavolo che si andrà semmai a formare tra le parti, se si formerà».
In una nota odierna la Fofi ha espresso "apprezzamento per la scelta delle tre organizzazioni, Farmacisti Titolari di Parafarmacia, Libere Parafarmacie Italiane e Unione Nazionale Farmacisti Titolari di Sola Parafarmacia, che hanno comunicato alla Federazione di voler proseguire nel lavoro di approfondimento delle problematiche emerse nell'incontro di ieri tra il Comitato centrale della Fofi e tutte le rappresentanze dei farmacisti impegnati negli esercizi di vicinato condividendone le finalità". Inoltre, "ribadisce che il tavolo proposto dal presidente della Fofi Andrea Mandelli è aperto in qualsiasi momento alle altre organizzazioni che ieri hanno espresso una posizione differente".
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