Politica e Sanità
19 Settembre 2018Abolizione dei superticket e rimodulazione dei ticket per aiutare le fasce di popolazione più deboli con risorse ottenute da risparmi mirati, soprattutto nel settore della farmaceutica, tagliando gli sprechi sui farmaci. Questo uno dei temi affrontati dal ministro della Salute Giulia Grillo in un'intervista pubblicata dal Fatto Quotidiano. E alla parola tagli, Grillo sottolinea che preferisce parlare di sprechi e chiarisce: «Ho voluto un tavolo sulla governance farmaceutica perché in questi anni, a fronte di drastici tagli ai servizi della sanità pubblica, la spesa per i farmaci è lievitata, fino a sforare i 30 miliardi nel 2017. E questa spesa è esplosa perché non è stata governata». Questo però, precisa subito il ministro, non vuole dire «togliere medicinali, ma smettere di spendere troppo, cioè male, in alcuni settori. Bisogna intervenire innanzitutto sul costo di farmaci pure preziosi, come quello per la cura dell'Epatite C.
Ma in generale si è verificata troppo spesso l'estensione dell'indicazione terapeutica per alcuni prodotti, senza controlli. E ne hanno tratto vantaggio solo le aziende». Grillo spiega che il tavolo preposto avrà il compito di «dare le indicazioni politiche su come spendere sui farmaci, innanzitutto all'Agenzia sul farmaco. Ma l'obiettivo è che questo lavoro si traduca in leggi o altri atti normativi». Il tavolo ha fatto sapere il ministro «ha quasi ultimato un documento di indirizzo politico». Tra i temi affrontati anche i la cannabis terapeutica e la cosiddetta light. Sulla prima, Grillo ha ribadito quanto annunciato a luglio sulla partnership pubblico-privato per aumentare la produzione ma i tempi previsti saranno «non brevissimi. Ci vorranno almeno due anni, perché a oggi l'Istituto farmaceutico non può fare di più». Ma l'obiettivo è «rendere l'Italia autonoma nella produzione» e intanto per risolvere i problemi nella distribuzione « vogliamo raddoppiare le importazioni dall'Olanda». Per quanto riguarda la cannabis light e la libera vendita nei negozi, sulla tolleranza zero indicata dal ministro dell'Interno Salvini, il ministro ha spiegato che il tema «non era nel contratto del governo e quindi va trovata una mediazione» mentre sul fronte del parere negativo del Consiglio superiore di sanità, «attende il parere dell'Avvocatura dello Stato. Poi decideremo, anche perché la questione riguarda cinque o sei ministeri diversi». (SZ)
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