Politica e Sanità
01 Ottobre 2018Un nuovo corso di laurea ha senso se coglie le sfide della professione, se ha un indirizzo innovativo, in linea con le necessità attuali del farmacista che non è più solo il dispensatore del farmaco. Con questo auspicio Francesco Rastrelli, presidente dell'Ordine dei farmacisti bresciani ha accolto l'avvio del corso di laurea in Farmacia all'Università degli Studi di Brescia, in partenza dal prossimo anno accademico 2019-2020, per un centinaio di matricole. «Chi lavora in farmacia - ha dichiarato Rastrelli alla stampa locale - già da ora, e in futuro sempre di più, dovrà avere la preparazione per una reale presa in carico del paziente, in collaborazione con gli altri professionisti della salute, a cominciare dal medico di medicina generale». E secondo Rastrelli il nuovo corso di laurea saprà raccogliere la sfida: «Brescia saprà essere innovativa anche nel corso di laurea, come ha saputo esserlo nel condurre progetti al servizio delle persone che sono stati adottati da Regione Lombardia nella legge sulla cronicità e a livello nazionale, nel documento di convenzione tra farmacie e Servizio sanitario».
La novità è stata annunciata in occasione della Festa dell'Ordine dei farmacisti della provincia di Brescia, 1.500 iscritti e 200 neoiscritti degli ultimi tre anni da festeggiare, con un saluto a chi ha celebrato i 50 anni di professione. Presente anche il presidente della Fofi Andrea Mandelli che ha sottolineato: «Il sacrificio dei giovani negli anni di studi non sono privi di incertezze, perché al termine si trovano immersi in un mondo professionale complicato». E rivolgendosi ai neolaureati ha sottolineato: «Anche il nostro, che era un comparto ritenuto sicuro, sta attraversando una fase di profonda crisi, dalla quale il ruolo del farmacista deve uscire completamente rinnovato. Si deve cambiare pelle, adeguarci ai tempi, pensare che non basta più solo dispensare i farmaci, ma si deve essere un riferimento di salute perché impegnati nella prevenzione, negli screening, nel controllare che i pazienti - soprattutto quelli cronici - non interrompano le terapie».
«In questo contesto- ha concluso Marco Cossolo, presidente di Federfarma nazionale - il farmacista dovrà essere sempre più specialista del farmaco ed erogare prestazioni personalizzate che rispondano alle esigenze di ogni singolo paziente». Il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Farmacia partirà con il prossimo anno accademico 2019-2020 il nuovo corso di laurea. I passaggi delle delibere nel Senato accademico e nel Cda dell'Università per l'approvazione sono già stati compiuti.
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