Politica e Sanità
23 Ottobre 2018Le parafarmacie sono una risorsa per il cittadino, per il Ssn e per lo Stato e per questo l'auspicio è che tutte le Regioni diano seguito all'invito partito lunedì dall'Antitrust ad «adottare provvedimenti che consentano alle parafarmacie, al pari delle farmacie, la vendita di dispositivi medici e di alimenti per fini medici specifici, in convenzione con il Ssr». È questo, in sintesi, quanto scrive in un comunicato stampa Matteo Branca, presidente del Fnpi, all'indomani della presa di posizione dell'Antitrust (Bollettino N. 39 del 22 ottobre 2018). Facendo seguito a «segnalazioni pervenute e alla documentazione agli atti», da cui è emerso che «vi sono Regioni nelle quali si riscontra l'impossibilità per le parafarmacie di stipulare convenzioni con le Aziende Sanitarie finalizzate alla vendita dei dispositivi medici e degli alimenti per fini medici specifici a carico del Ssn e altre, invece, che lo consentirebbero», l'Antitrust sostenuto che le Regioni che rifiutano di convenzionarsi con le parafarmacie per la vendita di tali presidi sono suscettibili di «una valutazione negativa sul piano concorrenziale», in quanto attuano «una discriminazione tra diversi canali di vendita».
«Nel 2016», scrive la Fnpi, «c'è stato un analogo parere da parte dell'Antitrust che ha riguardato i servizi Cup, di prenotazione esami e ritiro referti. Oggi si parla di dispositivi medici, prodotti per diabetici e alimenti a fini medici specifici. In entrambi i casi l'Antitrust ha accolto con sollecitudine le segnalazioni di discriminazione coordinate dalla Fnpi, in particolare dall'ex presidente Gullotta per la Sicilia e dall'attuale vicepresidente Occhipinti per la Sardegna e da singole parafarmacie di varie Regioni. Il quadro che ne risulta, ampiamente recepito dall'Antitrust, è di una situazione a macchia di leopardo di ingiustificate e dannose limitazioni nella possibilità di erogare servizi nevralgici per la salute pubblica, e di una categoria di professionisti ansiosi e capaci, quando verrà loro concesso, di essere pienamente utile al cittadino, al Ssn e allo Stato». L'auspicio, allora, «è che questi pareri vengano recepiti dalle varie Regioni con sempre maggiore sollecitudine, nell'interesse del cittadino».
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