Politica e Sanità
15 Novembre 2018Una farmacovigilanza a misura di bambino che pone l'attenzione sull'uso off-label dei farmaci, gli errori terapeutici e chiede l'inserimento, nelle segnalazioni di reazioni avverse ai farmaci, di informazioni come l'età, il peso e l'altezza del bambino, nonché l'indicazione o l'intenzione dell'uso del medicinale, compresa la sua forza, dose e forma farmaceutica. Questi alcuni aspetti del nuovo capitolo, il IV, delle linee guida sulle Buone pratiche di farmacovigilanza (Gvp), dell'Ema, dedicato alla popolazione pediatrica e ispirato a una visione olistica della farmacovigilanza che fornisce indicazioni su come utilizzare al meglio gli strumenti e i processi esistenti per rispondere alle esigenze e alle sfide specifiche del monitoraggio della sicurezza dei medicinali utilizzati nei bambini. Inoltre, fornisce consigli su come adattare i requisiti normativi alla popolazione pediatrica nell'Unione europea. Il nuovo capitolo, spiega una nota Ema, riguarda i medicinali approvati con indicazione pediatrica o con uno sviluppo pediatrico in corso, ma anche i medicinali approvati solo per gli adulti quando sono usati off-label per trattare i bambini per uno scopo medico non conforme ai termini del marketing autorizzazione.
La guida si concentra sugli aspetti di particolare rilevanza in questa popolazione, come l'uso off-label e gli errori terapeutici e contiene indicazioni pediatriche specifiche su tutti i principali strumenti e processi di farmacovigilanza, inclusi piani di gestione del rischio, aggiornamento periodico di sicurezza rapporti, studi di sicurezza post-autorizzazione, gestione dei segnali e comunicazione di sicurezza. Indica, inoltre, la necessità di includere informazioni esaurienti nelle segnalazioni di reazioni avverse ai farmaci, come l'età, il peso e l'altezza del bambino, nonché l'indicazione o l'intenzione dell'uso del medicinale, compresa la sua forza, dose e forma farmaceutica.
Indicazioni rivolte a tutti gli attori coinvolti nella segnalazione di sicurezza di medicinali nei bambini, comprese le case farmaceutiche, sponsor di studi clinici e autorità regolatorie, ma anche genitori, tutori, operatori sanitari, organizzazioni di pazienti e operatori sanitari e organizzazioni di sistemi sanitari nazionali. L'approccio dedicato alla farmacovigilanza nei bambini è particolarmente importante dato che gli studi clinici pediatrici sono spesso limitati in termini di dimensioni e durata, e le reazioni avverse nei bambini possono differire sostanzialmente - in termini di frequenza, natura, gravità e presentazione - da quelle che si verificano negli adulti.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
28/12/2019
Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...
27/12/2019
La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...
27/12/2019
Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...
A cura di Lara Figini
27/12/2019
Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)