Politica e Sanità
19 Novembre 2018L'iniziativa del gruppo bancario Bnl-Bnp Paribas, di proporre nelle proprie filiali autoanalisi e prestazioni di primo livello al pubblico, incontra forti perplessità dell'Utifar: il cittadino si ritrova solo di fronte a dati di difficile interpretazione, una questione delicata, che necessita dell'intermediazione di un operatore sanitario: non è tanto l'esecuzione del test, bensì la corretta comprensione dei risultati. Queste le perplessità espresse da Eugenio Leopardi, presidente dell'Unione tecnica italiana farmacisti, sull'iniziativa del gruppo che si appresta a proporre al pubblico, all'interno delle proprie filiali, servizi di autoanalisi e ad altre prestazioni di primo livello come la misurazione della pressione, l'esame impedenzometrico e l'elettrocardiogramma a distanza.
«Come Società scientifica, dobbiamo stigmatizzare questa iniziativa perché lascia il cittadino da solo di fronte a dati di difficile interpretazione che riguardano il più delicato tra gli ambiti individuali: la salute. Siamo consapevoli che la tecnologia mette a disposizione servizi di telemedicina di semplice utilizzo e siamo altrettanto consci che l'autoanalisi è, per definizione, un approccio diagnostico che il cittadino può svolgere in autonomia. Tuttavia, la questione delicata, che necessita dell'intermediazione di un operatore sanitario, non è tanto l'esecuzione del test, bensì la corretta comprensione dei risultati. Lasciare i cittadini da soli di fronte a questi dati, all'interno di un istituto bancario, è una forzatura pericolosa, anzitutto in termini sanitari. Il grande valore aggiunto della farmacia, nell'offerta di questi servizi, è che il cittadino può immediatamente confrontarsi con il farmacista in un ambiente predisposto e appropriato. Il consiglio del farmacista, il suo aiuto nell'interpretare i risultati, le informazioni rispetto ai corretti stili di vita e molto altro ancora rappresentano il vero servizi ciò che i farmacisti, quotidianamente offrono ai cittadini. Senza questo supporto, i servizi di autodiagnosi non possono essere utili e, anzi, rischiano di essere dannosi».
Nell'iniziativa di Bnl-Bnp Parisbas c'è una «forte incongruenza da parte dell'istituto bancario. Da un lato, si cerca di tenere il cliente delle banche sempre più lontano dalle filiali, favorendo i servizi di home banking e incentivando le operazioni a casa o al bancomat. Dall'altro lato si propongono servizi come questo, non attinenti al ruolo delle banche, per riportare il cliente in filiale. Forse - conclude Leopardi - qualcuno dovrebbe fare chiarezza al proprio interno, prima di proporre servizi per nulla attinenti alle proprie funzioni».
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