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Politica e Sanità

19 Dicembre 2018

Walter Ricciardi lascia la guida dell'Istituto Superiore di Sanità


Dopo un anno da Commissario e a tre anni e mezzo dalla sua nomina a Presidente, Walter Ricciardi, dal primo gennaio, lascia la guida dell'Istituto Superiore di Sanità per potersi dedicare pienamente all'attività di ricerca e accademica. Lo annuncia una nota dell'Iss.

«Negli ultimi quattro anni e mezzo mi sono impegnato profondamente per il risanamento e il rilancio dell'Istituto Superiore di Sanità» dichiara Ricciardi «e oggi lascio un Ente di Ricerca solido dal punto di vista economico-finanziario, riorganizzato dal punto di vista gestionale, attivo e stimato sia a livello nazionale che internazionale per la qualità e quantità delle sue prestazioni, dove è stato creato un museo che rappresenta anche un luogo di memoria e di diffusione della cultura scientifica. Ritorno alle attività di ricerca, d'insegnamento e professionali con le quali penso di poter contribuire in modo produttivo allo sviluppo scientifico, economico e sociale del Paese. Ringrazio il Ministro Giulia Grillo per la fiducia che mi ha espresso perché io continui a rappresentare l'Italia nell'Executive Board dell'Oms. Da gennaio potrò dedicarmi con più tempo e maggiore intensità al mio ruolo di Professore dell'Università Cattolica del Sacro Cuore e di Presidente della World Federation of Public Health Associations, che mi consentirà di portare la nostra tradizione di sanità pubblica in tutto il mondo e di promuovere all'estero l'immagine e la qualità della ricerca del nostro Paese che ho avuto l'onore e l'onere di servire, vivendo un'esperienza entusiasmante condivisa con i ricercatori e con il personale tecnico ed amministrativo che ringrazio per avermi sempre sostenuto e seguito con impegno e responsabilità».

«Accetto le dimissioni del prof. Ricciardi dalla presidenza dell'Istituto Superiore di Sanità, oggi abbiamo ricevuto la sua lettera» ha risposto ufficialmente il ministro della Salute Giulia Grillo. «Ero a conoscenza da qualche settimana della sua volontà che rispetto. Il presidente lascerà l'incarico dal 1° gennaio e contestualmente nomineremo un commissario per assicurare il funzionamento della macchina amministrativa, perché è necessario garantire continuità operativa all'Istituto, che è un fiore all'occhiello del nostro Paese» conclude.

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