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Politica e Sanità

08 Gennaio 2019

Rev, obbligo non operativo senza decreto in Gu. Ancora nodi aperti


Sulla ricetta elettronica veterinaria, un rinvio formale, da quanto emerge al momento, non c'è stato, ma perché la partenza possa essere operativa e perché l'obbligo sia espletabile è necessario lo step che vede la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del Decreto attuativo, anticipato a dicembre dal Ministero della Salute, che contiene di fatto il disciplinare tecnico. In questo quadro, a fine anno, da parte della Lombardia, Regione che aveva avviato un progetto sperimentale per la prescrizione online delle ricette veterinarie, è partito l'invito ai veterinari a utilizzare comunque il sistema, anche per raccogliere eventuali criticità operative e avere la possibilità mettere in atto correttivi. E intanto, sul dispositivo del Ministero sono stati messi in luce i dubbi interpretativi da parte di Federfarma. La data di partenza della ricetta elettronica veterinaria, almeno per il momento, non è stata ritoccata, ma, come era stato già sottolineato da fonti interne al Dicastero della Salute, l'obbligo non è operativo fino a che non sia pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto ministeriale, che entra in vigore il giorno dopo la pubblicazione. Questa, d'altra parte, è anche l'informazione veicolata ai veterinari, che dovranno dare l'avvio al sistema abbandonando la prescrizione cartacea, da parte della Federazione degli ordini dei veterinari (Fnovi) e dell'Anmvi, l'associazione nazionale medici veterinari, che sottolineano, nelle comunicazioni di inizio anno, come «l'entrata in vigore è prevista a partire dal giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale».

Da segnalare comunque la nota dell'Unità Organizzativa Veterinaria della Regione Lombardia che invita «tutti gli operatori del settore a utilizzare il sistema messo a disposizione dal Ministero della Salute, ribadendo che nei primi mesi del 2019 l'UnitaÌ e i Dipartimenti di Prevenzione Veterinari e Sicurezza degli Alimenti di Origine Animale saranno disponibili a collaborare alla risoluzione di qualsiasi problematica emerga dalla applicazione della legge 167/2017 e del suo decreto applicativo». Va detto tuttavia che questa Regione aveva avviato una sperimentazione, partita dal 2015 sugli animali da reddito, che ha visto «nel 2018 l'emissione in formato elettronico 42mila ricette nell'ambito del progetto volontario». La Regione «ribadisce l'importanza della ricetta elettronica in quanto «il progetto tracciabilità del farmaco veterinario rappresenta una risposta alla crescente preoccupazione dei consumatori nei confronti della resistenza agli antibiotici».

Intanto, da Federfarma, in una circolare di fine anno, è stato analizzato il disciplinare tecnico ed è stato sottolineato come «apra dei punti interrogativi che occorrerebbe dissipare prima della definitiva entrata in vigore della ricetta elettronica veterinaria». Tra questi, c'è, per esempio, il tema della sostituzione del farmaco in farmacia su cui, in mancanza di istruzioni chiare e di dettagliate modalità operative, Federfarma consiglia «prima di effettuarla, di ricevere inequivocabile prova dell'assenso del veterinario prescrittore». C'è poi anche il tema delle credenziali: nel documento, scrive Federfarma, «viene indicato - senza mai averne data alcuna anticipazione - che le farmacie devono comunicare preventivamente, entro il 31 dicembre 2018, sia al Ministero della Salute che al Ministero dell'Economia e delle Finanze la scelta di utilizzare le credenziali della ricetta DEM anche per l'erogazione della ricetta elettronica veterinaria. Il modo attraverso il quale comunicare tale opzione non viene specificato. Evidentemente, in mancanza di pubblicazione in Gazzetta ufficiale del Decreto tali obblighi di comunicazione non possono essere considerati come effettivi. Non sono stabilite "sanzioni" per chi non comunichi tale opzione. Non si capisce, allo stato dell'arte, se, una volta effettuata l'opzione, verrà di fatto inibita la possibilità per la farmacia di poter utilizzare alternativamente i due canali (Sistema REV e sistema TS)».

Francesca Giani

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