Login con

Politica e Sanità

19 Febbraio 2019

Farmaci innovativi, Cittadinanzattiva: quasi il 50% dei medici non ha potuto prescriverli


Quasi un medico su due ha avuto complicazioni nella prescrizione di farmaci innovativi ai cittadini: il loro utilizzo è risultato difficoltoso a causa della non reperibilità nella struttura (il 36%) o a causa delle indicazioni amministrative o delle Commissioni regionali/aziendali sull'accesso ai trattamenti.
Questi i dati salienti dell'indagine civica presentata oggi da Cittadinanzattiva - Tribunale diritti del malato, basata su un campione di 286 professionisti sanitari.
A incidere maggiormente nell'accesso alle terapie innovative i tempi dettati dalla burocrazia: da uno a tre mesi per passare dall'inserimento dei farmaci nel Prontuario Terapeutico Regionale/Aziendale alla prescrizione (ha inciso per il 40% dei casi), dai 31 ai 120 giorni dalla pubblicazione della delibera all'approvvigionamento.
«L'accesso alle terapie farmacologiche, anche innovative, è uno degli ambiti in cui più di frequente riscontriamo disparità regionali nell'organizzazione dei servizi e disuguaglianze fra i cittadini», spiega Francesca Moccia, vicesegretario generale di Cittadinanzattiva. «Temiamo fortemente che le riforme attualmente in discussione per le autonomie differenziate possano peggiorare ulteriormente la situazione, per questo stiamo lavorando affinché vada in porto la nostra proposta di riforma dell'art.117 della Costituzione, che mira a rafforzare e a restituire centralità alla tutela del diritto alla salute in modo tale che nessuna inerzia o vincolo istituzionale possa compromettere la garanzia di tale diritto in qualsiasi parte del territorio del nostro Paese».
Rilevante anche il ruolo della Commissione Terapeutica Regionale, destinata a definire l'appropriatezza clinica: due terzi dei medici afferma di non conoscerne tempistiche né frequenza delle riunioni, mentre un terzo del campione di medici e farmacisti ritiene tali tempistiche coerenti ai bisogni d'accesso alle terapie innovative.
Poca dimestichezza poi con i tempi di aggiornamento dei Prontuari Terapeutici Regionali: il 62% dei farmacisti non li conosce. Solo il 16% dei medici e il 50% dei farmacisti sono informati dell'esistenza della commissione. Il 35% dei medici e il 7% dei farmacisti non sanno quanto tempo richieda l'aggiornamento dei prontuari aziendali. Se il 50% dei medici che conosce tali tempistiche le ritiene adatte, nel caso dei farmacisti la percentuale è del 70%.
Il 58% dei medici e il 35% dei farmacisti dichiarano che il farmaco innovativo è sempre disponibile e, in caso di indisponibilità, quasi la metà dei medici riferisce che il Centro contatta quello di prossimità per un "invio protetto" e informa la persona sui Centri alternativi presso cui rivolgersi. Secondo il 31% dei farmacisti, il Centro provvede a richiedere l'invio del farmaco alla farmacia della struttura che ne è sprovvista e informa la persona dell'impossibilità di erogare il farmaco; inoltre, nel 23% dei casi si contatta la persona per rinviare l'appuntamento/visita.
Se il numero dei Centri Prescrittori risulta adeguato per il 73,5% dei medici e il 77% dei farmacisti, i dati mettono in luce come tali centri risultino sottodimensionati per dotazione tecnologica, per personale e capacità della struttura.
Esiste inoltre un problema di liste d'attesa per il 16% dei medici e il 25% dei farmacisti, a causa del mancato approvvigionamento dei farmaci, dei criteri di priorità di carattere clinico o sociale. In caso di budget insufficiente, il 51% dei medici e il 33% dei farmacisti dichiarano di non sapere quali strategie la struttura metta in campo per rispondere ai bisogni di cura delle persone.
Maggiori criticità nell'accesso si evidenziano per i cittadini provenienti da altre regioni (il 16% dei medici e il 45% dei farmacisti riferiscono che per questi pazienti l'accesso non è mai o raramente garantito). Per gli stranieri l'accesso alle terapie innovative non è mai o è raramente garantito (il 19% dei medici e il 29% dei farmacisti). Emerge, infine, l'esigenza da parte dei professionisti di semplificare le attività di compilazione dei Registri Aifa e degli ulteriori Registri regionali e aziendali che rendono gravoso lo svolgimento della loro attività professionale: per questo chiedono una semplificazione delle schede, la messa a punto di software comunicanti fra loro e la possibilità di avere un ritorno dei dati.

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

28/12/2019

Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...

27/12/2019

La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...

27/12/2019

Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...

A cura di Lara Figini

27/12/2019

Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

L’alleato per la salute, anche in estate - Metagenics

L’alleato per la salute, anche in estate - Metagenics

A cura di Metagenics

La nuova circolare entra nel dettaglio delle modalità di registrazione dei medicinali nell'Archivio nazionale, il database che raccoglie gli identificativi univoci dei farmaci immessi sul mercato...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top