Ricettazione farmaci rubati, Nas: su mercati esteri attraverso rete capillare
Ricettazione e riciclaggio di medicinali provenienti da furti e rapine compiuti a danno di distributori, grossisti e trasportatori, sequestro preventivo di circa 2.300.000 euro, profitto di numerosi reati fiscali e l'individuazione di un sistema capillare mediante il quale farmaci ospedalieri e ad "alto costo" venivano convogliati su mercati esteri. Questi i risultati di una "articolata attività di indagine" coordinata dalla Procura di Torre Annunziata segnalata dal Ministero della Salute che ha portato agli arresti domiciliari di un farmacista. L'attività investigativa ha avuto origine dalle verifiche eseguite, da parte della Polizia Giudiziaria, a partire dagli inizi del 2014, presso una farmacia convenzionata con l'Asl Na 3 Sud e un deposito all'ingrosso di medicinali, al cui interno sono state rinvenute e sequestrate migliaia di confezioni di farmaci risultate provenienti da alcune rapine effettuate in precedenza nei comuni di Livorno e di Cerignola (FG). Il successivo approfondimento investigativo ha svelato, infine, un illecito sistema di approvvigionamento di farmaci - provenienti dalla commissione di furti - da parte del farmacista raggiunto dalla misura cautelare nonché l'evasione delle imposte sul valore aggiunto, mediante la falsa rappresentazione di scritture contabili delle società dallo stesso gestite, con la reiterata perpetrazione di truffe a carico dell'Asl mediante l'utilizzo di ricette mediche provento di furto.
I Carabinieri del Nas di Napoli e personale dell'Agenzia delle Dogane di Napoli hanno quindi dato esecuzione a un'ordinanza di applicazione della misura cautelare personale degli arresti domiciliari, emessa dal Gip presso il Tribunale di Torre Annunziata, nei confronti del farmacista, gravemente indiziato di reati di ricettazione e riciclaggio di farmaci provenienti da furti. Inoltre, hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo di somme pari a circa 2.300.000,00 euro, quale profitto di numerosi reati di natura fiscale. L'indagine, spiega la nota dei Nas, ha consentito di svelare un sistema capillare mediante il quale venivano convogliati, principalmente, farmaci ospedalieri e ad "alto costo" con grave pregiudizio per il Servizio Sanitario Nazionale e l'imposizione fiscale, connotato, in particolar modo, da operazioni volte alla immissione su mercati esteri di farmaci oggetto di furto.
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