Farmaco per Parkinson, ministro Grillo: è tornato in distribuzione
Farmaco per Parkinson, il Ministro comunica la nuova disponibilità, dopo una lunga carenza, dei farmaci a base di levodopa e carbidopa
La carenza del farmaco per il morbo di Parkinson, combinazione dei principi attivi levodopa e carbidopa, è stata "causata da un problema di produzione dell'azienda che è stato risolto e il farmaco è tornato in distribuzione. La situazione è monitorata dal ministero e Aifa da settimane". Così dichiara il ministro della Salute Giulia Grillo in un messaggio su Twitter, con cui intende "rassicurare pazienti e familiari". Un twitt che si inserisce un dibatto accesso tra appelli in trasmissioni televisive e interrogazioni parlamentari che chiedono a Ministero e Governo di risolvere l'irreperibilità del farmaco, anche nelle versioni generiche. E a interrogare le istituzioni è il senatore Marco Siclari (Fi): «Come ampiamente documentato da vari reportage giornalistici, carta stampata e televisione (da ultimo le notissime trasmissioni "Striscia la notizia" e "Che tempo che fa" nella stragrande parte del Paese manca nelle farmacie il farmaco utilizzato giornalmente dagli affetti dalla malattia di Parkinson e dalla sindrome parkinsoniana, basato sui principi attivi Levodopa e Carbidopa sia nella forma commercialmente più nota del Simenet che nella forma generica; al di là della necessità per l'oltre mezzo milione di malati che lo utilizzano quotidianamente per lenire gli effetti devastanti della malattia, la stampa ha avanzato l'ipotesi che la mancanza del farmaco dipende dalla speculazione delle case farmaceutiche produttrici che avrebbe interesse a vendere il farmaco all'estero ovvero tramite il canale internet dall'estero per poter applicare un prezzo triplo o addirittura quadruplo di quello praticato in Italia; in tal senso anche le giustificazioni dell'Aifa non convincono e non rassicurano, infatti l'autorevole agenzia, pur parlando di carenza momentanea, non ha preso impegni per il futuro ed anzi ha ammesso che potrebbero in futuro ripetersi disagi legati alla irreperibilità del farmaco, con ciò non solo non fugando i dubbi, ma addirittura alimentando le polemiche e le perplessità. È evidente l'emergenza tanto sanitaria che colpisce i malati, quanto sociale che subiscono interi nuclei familiari che hanno la sventura di dover gestire una malattia così grave e degenerativa. Per questo interrogo il Ministro per sapere se con il Governo siano a conoscenza di questa situazione e quali misure intende adottare per eliminare tale gravissimo disservizio al fine di tutelare la salute dei malati del morbo di Parkinson».
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