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Politica e Sanità

22 Maggio 2019

Parafarmacie: sì a farmacista professionista della salute. Ora confronto pubblico con Fofi e Federfarma


Parafarmacie, dalla Fofi l'invito a non considerare parte della categoria come estranea al corpo professionale

La strada del farmacista professionista della salute, indicata dal presidente della Fofi nel convegno sui nuovi modelli di remunerazione e convenzione per la farmacia italiana, è la strada giusta per far crescere la categoria ma senza preconcetti e senza considerare parte della categoria come estranea al corpo professionale. Così La Federazione Nazionale Parafarmacie Italiane, il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti Italiani e la Confederazione Unitaria Libere Parafarmacie Italiane plaudono alle parole pronunciate dal Presidente della Fofi Andrea Mandelli domenica scorsa al convegno nazionale che si è svolto a Torino. Per le sigle di rappresentanza delle parafarmacie, si tratta di un "obiettivo che può diventare comune a tutta la categoria se riuscirà a toccare tutti gli aspetti dell'attività professionale e senza lasciare nessuno indietro. Perché questo accada - scrivono i presidenti Vincenzo Devito e Davide Gullotta - occorre tuttavia avere le idee ben chiare, ragionare senza preconcetti e non considerare parte della categoria come estranea al corpo professionale. Perché se così fosse, si verrebbe meno al proprio mandato di rappresentare tutti i farmacisti italiani e saremmo davanti a gravi e intollerabili inadempienze". E aggiungono: "È veramente difficile comprendere cosa c'entri realizzare il farmacista di comunità con la ossessiva ricerca della soluzione (finale) per gli esercizi di vicinato. Con questo modo di pensare invece di unire si divide e questo non fa bene alla categoria che, se spaccata, non andrà molto lontano e difficilmente otterrà ciò che oggi ipotizza". Devito e Gullotta chiedono chiarezza e "per fare ciò è indispensabile un confronto profondo e aperto".
E invitano Andrea Mandelli e Marco Cossolo "a un confronto pubblico su questi temi, confronto condotto da moderatore terzo da concordare e trasmesso in diretta streaming. Una richiesta priva di polemica, ma finalizzata unicamente al bene del farmacista italiano".

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