Nuovi farmaci, Big Pharma collaborano su intelligenza artificiale e blockchain per ricerca e sviluppo
Nuovi farmaci, le industrie farmaceutiche studiano le applicazioni delle nuove tecnologie nell'ambito della ricerca e dello sviluppo
Dieci grandi aziende del farmaco, tra cui Johnson&Johnson, AstraZeneca e Gsk, hanno deciso di avviare per la prima volta una collaborazione basata sull'uso dell'intelligenza artificiale per la scoperta di nuovi farmaci, avvalendosi di un sistema blockchain sviluppato da Owkin, una start-up sponsorizzata da Google Ventures con sede a New York e Parigi. Il sistema consente a un algoritmo di utilizzare i dati di aziende concorrenti in piena tracciabilità, ma in modo puntuale, senza violare il segreto industriale di ogni azienda. Il progetto è stato chiamto Melloddy, che sta per Machine Learning Ledger Orchestration for Drug Discovery, segna la prima volta in cui aziende del Pharma condividono i dati tra di loro. A darne notizia è il Financial Times e non è il primo caso di start-up che impiega l'intelligenza artificiale per migliorare il processo di scoperta dei farmaci. Negli Stati Uniti, Schrödinger, una piattaforma finanziata da Bill Gates, ha recentemente chiuso un round di finanziamento da 110 milioni di dollari; lo scorso anno Relay Therapeutics, con sede a Boston, ha raccolto 400 milioni dagli investitori, incluso il fondo SoftBank Vision. L'algoritmo di intelligenza artificiale migliora i modelli che prevedono come funzioneranno le molecole, nella speranza di accelerare il costoso e lungo processo di scoperta dei farmaci. Secondo uno studio apparso sul 'Journal of Health Economics', i trial costano in media 1,9 miliardi di euro l'uno, e sono necessari in media 13 anni per portare un farmaco sul mercato. Mathieu Galtier, che coordina il progetto per Owkin, spiega che «l'obiettivo è velocizzare significativamente il processo di ricerca e sviluppo e la comprensione di quali composti potrebbero funzionare». Il consorzio di ricerca Melloddy conta su un finanziamento di 10 milioni di euro da ciascuna società coinvolta e di 8 milioni di euro dall'Iniziativa europea sui farmaci innovativi, una partnership pubblico-privata. Il consorzio conta circa 17 partner, tra cui 2 università europee, 4 start-up e le 10 aziende farmaceutiche.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...
La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...
Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...
Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
La nuova circolare entra nel dettaglio delle modalità di registrazione dei medicinali nell'Archivio nazionale, il database che raccoglie gli identificativi univoci dei farmaci immessi sul mercato...