Università e lavoro, specializzazione e trasversalità chiavi per nuovi sbocchi
Le Università aggiornano i corsi di studi verso la specializzazione, le aziende cercano sempre di più la trasversalità delle competenze, l'analisi nelle Guida all'università, supplemento del Sole 24 Ore
Specializzazione e trasversalità sembrano essere le parole chiave che potrebbero creare un punto di incontro tra l'università, che sta spostando le lauree in ambito chimico e farmaceutico verso una crescente specializzazione, e le aziende che in queste aree "tendono a privilegiare sempre di più la trasversalità delle competenze". Almeno questo è quanto emerge da un'analisi riportata nella Guida all'università, supplemento del Sole 24 Ore, che dedica una sezione alle lauree di Ctf, Farmacia e Chimica.
La Guida riporta le novità dell'offerta formativa di alcuni atenei che, in virtù dell'autonomia, hanno attivato nuovi percorsi "incentrati su frontiere sempre più specifiche" o hanno rimodulato l'esistente "per rispondere in modo efficace alle esigenze di imprese ed enti di ricerca e favorire le future opportunità lavorative dei neolaureati". Una delle segnalazioni della Guida riguarda l'Università di Brescia che ha attivato la laurea a ciclo unico in Farmacia per l'anno accademico 2019/2020. L'analisi del corso di studi mette in evidenza l'offerta di "un insieme di conoscenze teoriche e pratiche il più possibile multidisciplinari - in campo chimico, biologico, fisiologico, farmaceutico, tecnologico, farmacologico e tossicologico". Un bagaglio che permette al laureato di affrontare la multidisciplinarietà delle "scienze del farmaco: la progettazione della struttura, il sistema di controllo secondo le codifiche della farmacopea europea, la produzione e l'utilizzazione del farmaco". Oltre a svolgere il ruolo del farmacista previsto nel Ssn, può contribuire al disegno e allo sviluppo di nuovi farmaci o "mettersi in proprio nel campo della cosmetica, nutraceutica e farmacognosia". Altra segnalazione riguarda l'università di Camerino: presso la Scuola del farmaco e dei prodotti della salute è stata attivata, sempre quest'anno, la laurea triennale in scienze gastronomiche, in cui si evidenzia quella trasversalità che "parte da discipline delle scienze degli alimenti e della nutrizione, del diritto alimentare, ma che spazia anche in campi come food design, management e marketing, economia, antropologia". Sbocchi professionali? L'intera filiera gastronomica. In questo senso, anche se ci si allontana dal mondo farmaceutico, vale la pena riportare che a Catania la laurea magistrale in Chimica, dall'anno accademico 2019-2020, presenta tra gli indirizzi quello nel campo industriale/analitico ambientale e tre nuovi curricula: uno sui beni culturali, un secondo per la didattica e l'ultimo di taglio internazionale. Obiettivo del restyling, si legge nelle pagine web dell'università, "razionalizzare, ammodernare e ampliare l'offerta per rendere più veloce ed efficace l'ingresso nel mondo del lavoro».
Sbocchi lavorativi classici e ibridi L'analisi del Sole ricorda gli sbocchi "classici" del laureato in Chimica, Farmacia o Chimica e tecnologie farmaceutiche (Ctf) come il farmacista di farmacia/Ssn, il tecnico di laboratorio, l'informatore scientifico del farmaco. E poi parla di "figure ibride", con un bagaglio di competenze trasversali che le aziende "tendono a privilegiare sempre di più". Una figura ricercata è il "market access manager, con responsabilità su rilascio dei prodotti, qualità dei medicinali, vigilanza sul rispetto delle norme di riferimento, attività di convalida e gestione dei rischi". Crescono le richieste per il ruolo di "esperto di sicurezza chimica o responsabile schede dati sicurezza", figure che si occupano di "controllo e aggiornamento del data-base relativo a prodotti potenzialmente pericolosi nei diversi settori industriali". Infine, "uscendo dal mondo del farmaco, "una professione particolarmente richiesta, con un background chimico ma anche in ambito marketing, è l'esperto in analisi sensoriale, che si occupa di creare fragranze per i settori alimentare, beverage o cosmetico, conducendo analisi scientifiche e confrontandosi con le aspettative dei consumatori a partire da indagini di mercato".(SZ)
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