Caso Avastin-Lucentis, Venturi (Emilia-Romagna): cure efficaci e sicure con risparmi di 4 milioni l'anno
Caso Avastin-Lucentis, Sergio Venturi, assessore sanità Emilia-Romagna, dice: così cure efficaci e sicure risparmiando oltre 4 milioni l'anno
È giusto erogare nelle strutture pubbliche il medicinale efficace nella cura della maculopatia retinica e dal costo di 40 volte inferiore a quello di altri farmaci: così, già solo in Emilia-Romagna, si garantiscono cure efficaci e sicure risparmiando oltre 4 milioni l'anno. Così l'assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi, commenta il pronunciamento del Consiglio di Stato che conferma il provvedimento dell'Antitrust sul caso Avastin-Lucentis. «Cala il sipario su una vicenda che in tutte le tappe giudiziarie ha visto confermata la nostra tesi - afferma Venturi in una nota della Regione - Una battaglia lunga e complicata, che finalmente giunge al termine con la conferma che era non solo giusta, ma anche doverosa - aggiunge Venturi-. Per primi in Italia ci siamo battuti per arrivare a questo risultato, non possiamo che essere soddisfatti e orgogliosi della nostra scelta. E viene ancora una volta ribadito quanto da sempre abbiamo sostenuto: un farmaco è sì un prodotto dell'industria, ma ancor prima un bene essenziale per la salute».
Legittimo utilizzo off label di Avastin
La nota ricorda che già nel 2018 "la Corte europea aveva stabilito la legittimità della presa in carico, da parte del Servizio sanitario nazionale, dei costi di un medicinale off label pur in presenza, per la stessa indicazione terapeutica, di un medicinale ad hoc. Ma la questione risale al 2009, quando la Regione Emilia-Romagna decise, prima in Italia, di erogare nelle strutture sanitarie pubbliche l'Avastin, farmaco efficace nella cura della maculopatia retinica, anche dopo l'immissione in commercio del Lucentis, medicinale sempre impiegato per la cura della maculopatia retinica ma dal costo molto maggiore. Per un unico, fondamentale motivo: perché consentiva e consente, a parità di condizioni di efficacia e sicurezza, una significativa riduzione della spesa farmaceutica a carico del servizio pubblico, tutelando al tempo stesso la libertà di scelta terapeutica da parte dei professionisti. Le disposizioni attuate dall'Emilia-Romagna hanno consentito, dal 2009 ad oggi, un risparmio per il Servizio sanitario regionale di circa 4,2 milioni l'anno, evitando alla Regione di dover avviare oggi, a seguito delle sentenze, delle onerose e complesse procedure di risarcimento". «Ora viene chiarito senza alcun margine di dubbio - conclude Venturi - ciò che abbiamo sempre sostenuto: l'utilizzo di Avastin off label, cioè per un uso diverso da quanto previsto dalle indicazioni di registrazione, nel trattamento della maculopatia degenerativa nelle strutture sanitarie della regione è pienamente legittimo».
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