Suicidio, Oms: seconda causa di morte fra i giovani. In Uk farmacisti addestrati alla prevenzione
di Davis Cussotto
Suicidio, nella Giornata mondiale della prevenzione l'Oms diffonde il numero di decessi fra i giovani. L'università di Manchester lancia programma di addestramento per farmacisti
Si tratta della seconda causa di morte fra i giovani di età compresa fra i 15 e 29 anni, dopo gli incidenti stradali. A divulgare i dati sulle morti per suicidio è l'Organizzazione mondiale della sanità, in occasione della Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio, mentre recenti studi di psichiatria mostrano come fra gli utilizzatori di spinelli, il rischio di depressione cresca del 37%, mentre la probabilità di pensieri suicidari aumenta del 50%, con il rischio di suicidio che aumenta di tre volte e mezzo. E se il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, chiede ai Paesi l'integrazione di «strategie comprovate di prevenzione del suicidio nei programmi nazionali di educazione sanitaria», l'Università di Manchester mette a disposizione dei farmacisti di comunità programmi di addestramento alla prevenzione del suicidio e al riconoscimento delle prime avvisaglie.
Tasso di suicidi, incremento del rischio e droghe leggere
Si tratta della seconda causa di morte fra giovani e giovanissimi (al secondo posto per le ragazze fra 15 e 19 anni, al terzo per i maschi della stessa età): il suicidio è divenuto un problema al quale diversi Paesi hanno tentato di porre rimedio attraverso strategie di prevenzione, aumentate a 5 anni dalla pubblicazione del primo rapporto globale Oms. Tuttavia, il numero di Stati con programmi efficaci si attesta a soli 38. Il tasso suicidario globale nel 2016 si attestava attorno ai 10,5 casi ogni 100mila individui, tasso con ampie variazioni geografiche. Si stima che il 79% dei sucidi globali si sia verificato in Paesi a medio e basso reddito, sebbene i Paesi ad alto reddito abbiano il tasso più alto (11,5 su 100mila). A chiarire il ruolo delle droghe leggere un recente studio apparso su Jama Psichiatry, condotto su 24mila giovani, evidenzia la correlazione fra consumo di cannabis e spinelli negli under 18 e l'aumento di depressione (+37%), pensieri suicidari (+50%) e pericolo di suicidio. Quest'ultimo appare triplo nei giovani adulti che fanno uso di droghe leggere.
Farmacisti e prevenzione del suicidio
Nell'ambito della Giornata mondiale, l'Università di Manchester ha diffuso tramite nota sul proprio sito l'avvio di un progetto per l'addestramento dei farmacisti alla prevenzione del suicidio, basato sulle ultime evidenze scientifiche. L'addestramento si avvarrà di un sopporto video per proporre ai farmacisti alcune situazioni che li porteranno a riflettere sul proprio ruolo nella lotta a questo problema e agli scenari futuri, oltre al contributo di tre filmati registrati da ospiti che racconteranno la loro esperienza, utile per capire i punti fondamentali per instaurare un discorso potenzialmente capace di salvare la vita a un cliente. Alla base del corso, un sondaggio sottoposto a 25 farmacie comunitarie, i cui dati sono stati utili per identificare alcuni punti cardinali: una buona relazione con il paziente e un ambiente adatto costituiscono la base per affrontare il discorso e massimizzare il contatto. «Si tratta del primo studio che abbia approfondito il ruolo della farmacia di comunità nella prevenzione del suicidio - spiega Hayley Gorton, capo del team di ricerca dell'Università di Manchester -.È importante che i farmacisti comprendano come il loro contributo sia importante e riconoscano la centralità dell'addestramento».
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