Farmacia di strada, apre primo punto di distribuzione. Donate 9mila confezioni di farmaci
Farmacia di strada, presentati i numeri dell'iniziativa in occasione dell'apertura del primo punto di distribuzione a Roma
Circa 9mila confezioni di farmaci donati, per un valore complessivo di oltre 88mila euro. Oltre 15mila indigenti aiutati tramite fornitura di analgesici, antipiretici, antiipertensivi e gastrointestinali. Questo il bilancio del primo anno di vita del progetto "Farmacia di Strada", avviato a Roma dopo la sigla di un protocollo di intesa fra Assogenerici, Federazione ordine farmacisti italianai (Fofi), Fondazione banco farmaceutico (Bf) e Medicina solidale (Imes), associazione di volontariato che gestisce una rete di ambulatori di strada con il supporto dell'Elemosineria Apostolica e dell'Ateneo di Roma Tor Vergata. Un primo bilancio dell'esperienza è stato formulato in occasione dell'inaugurazione del punto di distribuzione di farmaci istituito presso il centro di accoglienza di via della Lungara, ad opera dei volontari dell'associazione Vo.Re.Co Onlus a un anno dal suo annuncio, fatto durante l'Assemblea pubblica 2018 di Assogenerici. «Il progetto della farmacia di strada ci ha trovato da subito pronti alla massima collaborazione per tanti motivi - il commento di Andrea Mandelli, presidente FOFI -. Per i farmacisti italiani solidarietà e vicinanza alle persone in difficoltà sono valori fondanti dell'agire professionale, come dimostra la forte partecipazione alla Giornata di raccolta del farmaco promossa da Banco Farmaceutico e la crescita costante del ruolo dell'Associazione Farmacisti Volontari in seno alla Protezione civile, dove è diventata uno degli elementi cardine dell'intervento sanitario nelle calamità». Sergio Daniotti, presidente della Fondazione banco farmaceutico, ha fornito i dettagli dell'operazione: 7.500 confezioni di farmaci per un valore complessivo di quasi 67mila euro donati dalle aziende aderenti ad Assogenerici, più altre 1.566 confezioni del valore di circa 22mila euro donati da altre aziende che regolarmente collaborano con BF, per un totale di 32 categorie terapeutiche coperte e 17 aziende donatrici. Quello delle aziende «è l'esempio virtuoso di come le imprese possano contribuire al benessere della società, diventando protagoniste di quell'alleanza tra Terzo Settore, istituzioni e aziende senza la quale il nostro Paese farebbe molta più fatica a farsi carico degli ultimi». Concorde il commento del numero uno di Assogenerici, Enrique Hӓusermann: «Con le nostre aziende siamo stati paladini della sostenibilità, consentendo al SSN di curare più persone a parità di risorse, ma siamo convinti che il progresso è veramente tale solo se non lascia indietro nessuno». Per Lucia Ercoli, direttore di Medicina Solidale e responsabile scientifica del progetto, «La nascita della prima "farmacia di strada" è un atto concreto per andare incontro a quelle "periferie esistenziali" indicate da Papa Francesco e nello stesso tempo rappresenta un segno di speranza per tanti cittadini di questa nostra metropoli che vivono ai margini, spesso dimenticati».
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