Barra (Wba): da legge su Concorrenza nessun rischio monopoli
Barra (Wba): Non esiste il rischio di un sistema i cui quattro o cinque player monopolizzano il mercato nazionale. A due anni dalla legge che apre ai capitali le farmacie passate di mano sono soltanto duecento
Ospite d'onore della nona edizione di Pharmevolution a Taormina, Ornella Barra, Co-Chief Operating Officer di Walgreens Boots Alliance, ripercorre la sua carriera e conferma il suo apprezzamento per il sistema italiano: un'industria farmaceutica leader a livello europeo per produzione e una farmacia che resta presidio fondamentale sul territorio. L'invito ai numerosi farmacisti presenti in platea è a «essere proattivi, perché non ci si può aspettare, nei prossimi anni, un grande aumento delle risorse a disposizione del Servizio sanitario nazionale, considerata l'entità del debito pubblico nazionale». Forte anche la sollecitazione alle farmacie rurali affinché mantengano il ruolo insostituibile di supporto nei piccoli paesi e nelle zone più disagiate della penisola. Da farmacista a piccola imprenditrice della distribuzione intermedia a manager internazionale tra le più quotate, Barra ricorda che la galassia Wba è in continuo movimento. L'espansione in Cina sia sulle piattaforme e-commerce sia nelle farmacie vere e proprie grazie all'accordo con GuoDa (la principale catena cinese), le partnership con Microsoft e Verily per la gestione dei dati sanitari: «Non si può avere la presunzione di fare da soli». Quanto alla situazione italiana Barra ribadisce un concetto a lei caro dall'approvazione del Ddl Concorrenza: «Non esiste il rischio, che alcuni paventano, della nascita di un sistema nel quale quattro o cinque player monopolizzano sostanzialmente il mercato nazionale. A due anni dalla legge che apre ai capitali le farmacie passate di mano sono soltanto duecento. Del resto la storia di Boots nel Regno Unito e di Walgreens negli Usa parla chiaro: due grandi catene che non hanno compromesso l'esistenza delle farmacie indipendenti nei Paesi dove hanno messo radici. Wba, da parte sua, continuerà a operare, in Italia come a livello globale, secondo logiche di business, valutando di volta in volta l'opportunità o meno degli investimenti». Nella sua carrellata sullo stato dell'arte della normativa che regola l'apertura delle farmacie in alcuni Paesi europei Barra si sofferma, tra le altre cose, sul sistema francese, nel quale è prevista una remunerazione mista per l'attività della farmacia. Ipotesi su cui sta lavorando anche Federfarma. Il consiglio ai vertici della categoria - Marco Cossolo e Roberto Tobia sono a fianco a lei sul palco - è quello di studiare la questione nei dettagli, in quanto l'esperienza francese non è stata proficua come ci si aspettava.
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