Omeopatia, Poinsot (Dg Boiron): eliminazione rimborso in Francia impatta su spesa sanitaria
Il governo francese punta all'eliminazione della quota di rimborso del medicinale omeopatico. L'intervista a Poinsot, direttore generale di Boiron
«Lavoro nel gruppo da diciotto anni e insieme a Christian Boiron abbiamo preparato questo passaggio nei dettagli. Il fatto di non chiamarmi Boiron è anche un punto di forza, perché mi dà maggiore libertà. Non esito a prendere posizione, soprattutto in questo momento in cui l'omeopatia è oggetto di forti attacchi, in particolare in Francia». Valérie Poinsot, direttore generale di Boiron, è la prima persona a guidare il gruppo francese non appartenendo alla famiglia che l'ha fondato, nel 1932. In un'intervista in uscita sul numero 15/2019 di Punto Effe ricorda di avere ricevuto il testimone, nei mesi scorsi, da Christian Boiron, proprio nel bel mezzo della tempesta che ha colpito il comparto omeopatico in Francia. Il governo francese infatti ha decretato la progressiva riduzione della quota di rimborso del medicinale omeopatico fino alla sua definitiva eliminazione. L'auspicio del gruppo leader mondiale nella produzione di farmaci omeopatici è che questo provvedimento, così drastico, possa rientrare, ma in ogni caso le strategie globali non mutano: «Nell'immediato, siamo mobilitati interamente per difendere la legittimità dell'omeopatia, facendone conoscere l'utilità per la salute pubblica e le sue peculiarità. Nonostante la decisione del governo francese, continueremo a comunicare e a spiegare i vantaggi di questa terapia. Una cosa è certa: a spingerci e a trascinarci sono i milioni di pazienti che hanno bisogno di noi. In base alle nostre capacità, continueremo il nostro sviluppo internazionale, che rimarrà un asse importante della nostra strategia nei prossimi anni». Senza contare che, sottolinea Poinsot, «l'eliminazione della rimborsabilità corre il rischio di aumentare di fatto la spesa sanitaria, poiché la prescrizione si sposterebbe verso farmaci più costosi. Rimaniamo più che mai mobilitati per difendere il contributo dell'omeopatia e i suoi benefici per tutti i francesi».
La situazione in Italia
Tornando entro i confini nazionali Silvia Nencioni, presidente e ad di Boiron Italia, dichiara a Punto Effe che «in Italia i medicinali omeopatici sono sempre stati a carico dei pazienti e non c'è mai stata alcuna richiesta da parte delle aziende del settore affinché venissero rimborsati dal Servizio sanitario nazionale. Essendo medicinali, possono tuttavia essere portati in detrazione nella dichiarazione dei redditi, come tutti gli altri farmaci». La svolta, a livello legislativo, c'è stata un paio di anni fa, con la norma che ha avviato le procedure di registrazione presso l'Aifa di tutti i farmaci omeopatici presenti sul mercato ma, ricorda Nencioni, permangono alcune criticità: «Rispetto alla Francia, a causa di un diverso recepimento della Direttiva comunitaria europea su questi medicinali, nel nostro Paese non è possibile inserire le indicazioni terapeutiche e la posologia. L'Italia è uno dei pochi Paesi europei dove questo accade. Tra l'altro, il divieto di inserire le indicazioni terapeutiche è strettamente connesso all'impossibilità di fare pubblicità sui medicinali omeopatici».
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