Prescrizioni inappropriate, Asl Toscana: norme prevedono richiesta di rimborso a Mmg
Asl Toscana: il controllo delle prescrizioni e le richieste di rimborso al medico, hanno il fine di verifica dell'appropriatezza prescrittiva. Lo prevede l'Aifa
Il controllo dei comportamenti prescrittivi del medico di medicina generale con possibilità di richiedere al medico il rimborso del farmaco indebitamente prescritto, effettuato dalla Usl Toscana Centro, non è in funzione del risparmio ma della verifica della correttezza delle prescrizioni sulla base di quanto previsto dalle schede tecniche autorizzate dall'Aifa. È quanto precisa un comunicato dell'Azienda toscana a commento della decisione di inviare avvisi contenenti anomalie prescrittive con i corrispettivi importi spesi dall'Asl. L'azienda rileva come "molte disposizioni normative prevedono che le Aziende sanitarie verifichino l'appropriatezza prescrittiva dei medici e segnalino eventuali scostamenti da quanto atteso". In questo caso specifico, l'Azienda fa riferimento all'Accordo collettivo nazionale prevede all'art 25 che sia oggetto di monitoraggio l'appropriatezza prescrittiva, in riferimento a linee guida condivise e al rispetto delle note AIFA (Agenzia italiana del farmaco), anche al fine di prevenire e rimuovere comportamenti anomali". In particolare, l'articolo 27 "prevede l'istituzione di un organismo deputato al controllo di comportamenti prescrittivi del medico di medicina generale ritenuti non conformi; l'organismo esamina i casi segnalati, se reputa che la prescrizione possa presentare aspetti di non rispondenza alla norma chiede al prescrittore controdeduzioni. Ha infine facoltà di richiedere al medico il rimborso del farmaco indebitamente prescritto". L'organismo operante in Azienda è composto da medici e farmacisti dipendenti e da medici rappresentanti della medicina generale: le contestazioni inviate ai medici sono state condivise all'interno della commissione. E poi la precisazione sugli aspetti economici: "Si precisa che l'Azienda Sanitaria effettua i controlli in merito all'appropriatezza prescrittiva non in funzione di risparmio ma al fine di verificare la correttezza delle prescrizioni sulla base di quanto previsto dalle schede tecniche autorizzate dall'Aifa". Oggi, "come da procedura aziendale, i tre Ordini dei medici che fanno riferimento al territorio aziendale sono stati invitati all'incontro del Nucleo Tecnico Aziendale, "un'occasione, quindi, per entrare meglio nel merito dell'argomento dell'appropriatezza prescrittiva".
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