Login con

Politica e Sanità

09 Dicembre 2019

Ridurre spesa farmaci Puglia, medici: ricorrere a Diretta. Farmacisti: scorretto scaricare oneri


Distribuzione diretta dei farmaci per ridurre la spesa farmaceutica, la strategia proposta dai medici. La risposta dei farmacisti: scorretto e controproducente

Alla proposta di ricorrere alla distribuzione diretta dei farmaci del primo ciclo, prescritti alla dimissione ospedaliera e dagli specialisti ambulatoriali, come strategia per ridurre la spesa farmaceutica della Regione Puglia, lanciata dal presidente dell'Ordine dei medici di Bari e della Fnomceo, Filippo Anelli, non si è fatta attendere la risposta dei farmacisti: scorretto e controproducente che le professioni della salute affrontino eventuali criticità cercando di scaricare una sull'altra oneri e responsabilità. A dirlo è il presidente della Federazione degli Ordini dei farmacisti, Andrea Mandelli.

Anelli, sull'onda di un dibattito su un possibile stretta sulla spesa farmaceutica ai danni dell'autonomia prescrittiva dei medici e richiamando il Regolamento regionale n° 3 del 19/02/2013, ha affermato che «ogni anno la Puglia potrebbe risparmiare 100 milioni se i farmaci per il primo ciclo di cure fossero distribuiti dalle farmacie ospedaliere alle dimissioni del paziente oppure attraverso le farmacie convenzionate, prendendo atto delle difficoltà organizzative in cui versa la Regione. Vuol dire che dal 2013, anno in cui è entrato in vigore il regolamento regionale a oggi si sarebbero potuti risparmiare circa 600 milioni di euro».
Ma secondo Mandelli è «scorretto, oltre che controproducente, che le diverse professioni della salute affrontino eventuali criticità cercando di scaricare una sull'altra oneri e responsabilità. È questo il caso degli interventi per la riduzione della spesa farmaceutica prospettati in Puglia».
E aggiunge: «La Federazione dei Farmacisti non è mai intervenuta in materie sindacali e nell'affrontare le questioni che coinvolgono la pluralità dei professionisti della salute ha sempre cercato il dialogo costruttivo tra tutti i soggetti interessati. Mi sembra doveroso che si agisca così anche nei nostri confronti. Quanto al merito della proposta - prosegue Mandelli - ci pare poco conseguente invocare il rispetto dell'autonomia del medico e, al contempo, il ricorso alla distribuzione diretta, meccanismo che provoca disagi ai pazienti, ha contribuito negli anni a escludere dall'innovazione farmacologica i professionisti che operano sul territorio, medici di medicina generale e farmacisti di comunità e che, infine, presenta costi ancora non determinabili. Mi auguro che il Presidente Anelli riconsideri questa posizione».

Analoga la posizione critica del vicepresidente della Fofi, e presidente dell'Ordine di Bari, Luigi D'Ambrosio Lettieri: «Nel merito suggerisco al presidente Anelli un approfondimento del tema con riferimento ai dati Osmed, dai quali si ricava in modo ben chiaro che su base annua la spesa farmaceutica convenzionata registra una riduzione di circa 800 milioni, rimanendo ben al di sotto del tetto programmato, mentre la spesa per acquisti di parte pubblica viaggia verso uno splafonamento di circa tre miliardi. In tal senso la Puglia rappresenta una patologia nella patologia: è di tutta evidenza, dunque - prosegue D'Ambrosio Lettieri - che non sono necessarie solo le pur legittime rivendicazioni sindacali, ma occorre disegnare un nuovo modello di governance finalizzato a garantire ai cittadini un accesso agevole e appropriato alle terapie, un efficace contrasto agli sprechi e un buon governo della spesa. Sarebbe molto meglio se questo percorso fosse condiviso tra le varie professioni nel rispetto delle differenti competenze e sviluppando feconde».

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

28/12/2019

Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...

27/12/2019

La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...

27/12/2019

Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...

A cura di Lara Figini

27/12/2019

Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Specifica per le piccole aree delicate e sensibili

Specifica per le piccole aree delicate e sensibili

A cura di Lafarmacia.

Uno screening realizzato in farmacie dei Paesi Baschi ha identificato possibili alterazioni della funzionalità renale nell'8% dei partecipanti, indirizzati al medico per ulteriori accertamenti.

A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top