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Politica e Sanità

23 Dicembre 2019

Il fisco: restano detrazioni e flat tax fino a 65 mila euro, tolleranza zero su evasione


Non solo il decreto fiscale con 200 milioni in più per le assunzioni del personale del servizio sanitario, l'obbligo di lettore bancomat in studio (ma senza sanzioni) e la proroga dell'obbligo per i professionisti sanitari di rilasciare fatture cartacee ai pazienti: anche nella manovra che è stata appena approvata alla Camera ed è legge ci sono misure di forte impatto fiscale. Riguardano benefici alle partite Iva e lotta alla criminalità finanziaria. Novità-chiave: restano le detrazioni per i redditi alti ma vanno documentate con pagamenti tracciabili, anche se il contante in farmacia si può continuare ad utilizzare; e rimane la flat tax fino a 65 mila euro.

Superticket - La novità chiave a cavallo tra sanità e fisco è l'abolizione della tassa da 10 euro sulle ricette di visite ed esami specialistici che scatterà dal 1° settembre 2020. Per il prossimo anno, è stata prevista una copertura di 185 milioni di euro che diventeranno 554 milioni annui dal 2021. Restano per tutti i redditi, anche superiori a 120 mila euro annui, le detrazioni fiscali al 19% per spese sanitarie "private", ma a patto che queste spese siano tracciabili e non in contanti. Unica eccezione all'uso del contante, oltre che per le farmacie, verrà fatta per le prestazioni delle strutture convenzionate con il Ssn o in libera professione intramoenia negli ospedali pubblici. Per le spese veterinarie, sarà possibile detrarre il 22% delle spese sostenute, fino a un tetto di euro 500, limitatamente alla parte eccedente i 129,11 euro.

Partite Iva - Per chi fattura fino a 65 mila euro l'anno non ci sarà alcun passaggio al regime analitico, che comporterebbe più tasse e rimane al 15% l'aliquota fiscale. Diverrà però più selettivo l'accesso al regime dei minimi. Si prevede un conto corrente dedicato alla professione su cui far transitare costi e ricavi. Non ci sarà flat tax per professionisti e partite Iva con redditi tra 65mila e 100mila euro prevista inizialmente dal 2020 né per chi ha sia reddito autonomo oltre 30 mila euro sia reddito da lavoro dipendente, o pensione, né per chi l'anno precedente ha sostenuto spese superiori a 20mila euro lordi per lavoro dipendente. Chi rientra nel regime forfettario non deve emettere fattura elettronica, ma chi emettesse tutte le fatture solo online potrà veder ridotto di un anno il termine di 5 anni per l'accertamento. Da capire se ciò si applichi a medici che collaborano con studi che fatturano direttamente ai pazienti, in teoria le fatture dei primi vanno nel sistema d'interscambio e quelle dei secondi nel sistema tessera sanitaria. Sempre per le partite Iva che, in regime sia forfettario sia standard, hanno deciso di rateizzare le tasse quest'anno sono prorogate al 16 marzo 2020 le rate fiscali previste al 18 novembre 2019. Oltre i 5mila euro si introduce una stretta sui crediti Irpef, Ires e Irap da usare in compensazione.

Adempimenti fiscali - Per il 2020 si evita un aumento delle aliquote Iva dal 22 al 25,2% e dal 10 al 13% con rincaro medio di 540 euro a famiglia. In tema di dipendenza, da luglio inizia taglio del cuneo fiscale sia ai lavoratori con redditi lordi tra i 26.600 e i 35.000 mila euro, finora esclusi dal bonus Renzi, sia a quelli tra 8mila a 26.600 euro, che percepiscono il bonus Renzi. C'è il carcere per chi evade più di 100.000 euro (dichiarazione fraudolenta), con pene inasprite, dai 4 agli 8 anni e la confisca per sproporzione, ad oggi prevista per reati gravissimi come quelli di mafia. Da luglio 2020 si abbassa la soglia del contante l'abbassamento del tetto al contante da 3.000 a 2.000 euro. Arrivano misure di lotta all'illecita somministrazione di manodopera e ad imprese fittizie che aggirando legge appalti evadono l'Iva e non versano le ritenute sui redditi dei lavoratori. Prorogate le detrazioni per ristrutturazioni ed acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe energetica alta post-ristrutturazioni. Arriva il "bonus facciate", detrazione del 90% sulle spese per ripitturare le facciate dei palazzi. Per le aziende, c'è poi la nuova impresa 4.0, con sgravi sugli investimenti per beni strumentali, investimenti in ricerca, materiali tecnologici, formazione del personale e altre attività innovative, e misure che danno slancio a incentivi noti quali iper ammortamento al 270% del valore del bene hi tech acquistato e super ammortamento al 140% del valore del bene strumentale acquistato.

Altre entrate dello Stato - L'adozione di una nuova spending review nei ministeri consentirà di ottenere 1 miliardo nel 2020 e 1,2 nel 2021 e nel 2022. Su prima casa ed altri immobili ma si riduce da 200 a 150 euro l'imposta sui trasferimenti immobiliari soggetti ad Iva triplicano le imposte ipotecaria e catastale da 50 a 150 euro. Aumenta il prelievo sul gioco ed arrivano plastic tax (da luglio 2020 i produttori di materie plastiche pagheranno 45 centesimi al kg) e sugar tax (da ottobre 2020 10 centesimi al litro) sulle bevande analcoliche zuccherate. Ricordiamo infine che arriverà solo dal 2021 il superbonus per chi paga con strumenti tracciabili e che in questa manovra non si profila nessun ritocco a Quota 100 sulle pensioni.

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