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Politica e Sanità

16 Novembre 2011

Lombardia prima per controllo spesa


La Regione ha i conti in equilibrio in fatto di assistenza sanitaria e farmaceutica, pur avendo una copertura pubblica più bassa rispetto alle altre regioni su entrambi i fronti. Ora c’è il rischio che la situazione possa peggiorare

Le performance virtuose degli amministratori lombardi potrebbero essere messe a rischio dalla contrazione dei finanziamenti destinati alla sanità e dalle difficoltà connesse all''attuazione del federalismo fiscale. A rilevarlo è una ricerca del Cergas Bocconi sulla spesa sanitaria e farmaceutica in Regione, realizzata per Assolombarda e presentata a Milano. Secondo l''indagine, la Lombardia vanta molti indicatori positivi che lasciano ben sperare per il futuro. Per esempio la spesa sanitaria procapite pubblica è la più bassa del Ssn: se in Italia si spende 1.688 euro a persona, in Lombardia la cifra scende a 1.575. Non solo: un cittadino lombardo ha sulle spalle un debito sanitario di 45 euro, cumulato nel periodo 2001-2007. Un’inezia rispetto al peso che grava su un residente nel Lazio, dove il disavanzo procapite raggiunge i 1.611 euro. E pensare che nel triennio 2001-2003 la Regione era al quinto posto con il suo buco in bilancio. Oggi, invece è fra le prime ad avere i conti in costante equilibrio. Buoni i risultati anche sul fronte della spesa farmaceutica: in Lombardia, rileva l''indagine, la spesa convenzionata è inferiore alla media nazionale e ha subito un tasso di crescita più basso. Non solo: i ticket sono un vero asso nella manica. La Regione ha infatti attivato da tempo più elevate compartecipazioni dei cittadini che coprono circa il 7,5% della spesa, contro una media nazionale che si attesta intorno al 4%. I ricercatori - Claudio Jommi e Fabrizio Tediosi - hanno inoltre osservato come la copertura pubblica della spesa farmaceutica sia più bassa in Lombardia rispetto alla media nazionale. Il motivo? Secondo Jommi è che il cittadino lombardo ha maggiori capacità di spesa privata e, per questo, compra farmaci da banco per le patologie minori e sceglie l''acquisto privato di farmaci rimborsabili.

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