Farmaci e dintorni
17 Novembre 2011L’agenzia italiana del farmaco chiede alle aziende titolari di medicinali prodotti, anche solo parzialmente, importati dal Giappone di adottare alcune procedure stabilite a livello europeo. Dopo l’11 marzo, le Autorità competenti europee si sono, infatti, attivate al fine di monitorare e valutare il potenziale rischio di contaminazione radioattiva dei medicinali prodotti ed importati dal Giappone. Poiché le aziende devono assicurare la qualità, sicurezza ed efficacia dei medicinali, Aifa chiede a quelle titolari di medicinali prodotti, anche solo parzialmente, importati dal Giappone e/o contenenti principi attivi o intermedi fabbricati in Giappone, e autorizzati con procedura nazionale o con procedura europea con It Rms, di compilare una dichiarazione relativa al controllo dei livelli di radionuclidi iodine-131, caesium-134 and caesium-137. La procedura riguarda i prodotti provenienti dalle prefetture individuate come critiche: Fukushima, Gunma, Ibaraki, Tochigi, Miyagi, Yamagata, Niigata, Nagano, Yamanashi, Saitama, Tokyo e Chiba. Le aziende dovranno inviare la dichiarazione entro l’11 maggio 2011.
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