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Farmaci e dintorni

25 Gennaio 2013

Linee-guida su conflitti di interesse condizionano prescrizione


Quando un medico in formazione riceve istruzioni su come gestire i conflitti di interesse, il suo comportamento prescrittivo successivo cambia: è questa la conclusione di quello che è forse il primo studio empirico sull''impatto delle politiche in tema di conflitti di interesse, pubblicato nel numero di febbraio della rivista Medical care, organo ufficiale dell''American public health association. L''indagine, condotta da Andrew J. Epstein della Perelman school of medicine dell''Università della Pennsylvania, a Philadelphia, si è concentrata in particolare sugli specializzandi in psichiatria, e ha analizzato il comportamento prescrittivo in tema di antidepressivi: «Il nostro studio si concentra sugli antidepressivi perché  è una delle classi di farmaci più pesantemente pubblicizzati negli ultimi anni» spiega Epstein. «I dati mostrano che l''uso degli antidepressivi è aumentato di circa il 400% tra il 1998 e il 2008. Lo scopo di questo studio era di determimare se l''esposizione alle policy sul conflitto di interesse durante gli anni della scuola di specialità può influenzare le abitudini prescrittive con gli antidepressivi dopo l''ottenimento della specializzazione». L''Università della Pennsylvanya ha adottato nel 2006 le prime direttive interne per limitare e regolamentare i rapporti tra il personale medico e gli informatori delle aziende, prima amncora che l''Association of american medical colleges mettesse a punto nel 2008 le linee guida in tema di regali, pasti e campioni di farmaco distribuiti gratuitamente a medici e studenti. Ora Epstein e colleghi hanno analizzato i dati di prescrizione raccolti da IMS Health di 1.652 psichiatri diplomati in 162 diverse scuole di specialità che sono stati suddivisi in base all''anno di specializzazione (prima o dopo l''entrata in vigore delle linee guida nazionali) e in base al grado di restrittività delle linee guida della specifica scuola. I risultati parlano chiaro: i professionisti che hanno completato la propria formazione nell''era precedente all''adozione di queste direttive tendono a prescrivere con più facilità gli antidepressivi di marca – su cui le aziende hanno fatto un''intensa promozione – e di converso quelli che hanno dovuto applicare regole chiare e trasparenti tendono a prescrivere in maggior misura l''equivalente generico, con un effetto tanto più marcato quanto più restrittive sono le regole stesse, che quindi assolvono al compito per cui sono state pensate.

Medical Care

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