Farmaci e dintorni
15 Febbraio 2013Le confezioni più piccole di paracetamolo possono aiutare a prevenire i casi di sovradosaggio. Lo si evince da quanto è successo in Gran Bretagna, dove, nel settembre del 1998 è stata introdotta una normativa che imponeva un limite alle dimensioni della confezione di paracetamolo: i ricercatori, guidati da Keith Hawton dell’Università di Oxford, hanno esaminato gli effetti di tale legge sulle morti dovute ad avvelenamento da paracetamolo e sui danni epatici per sovradosaggio. Tali evenienze erano frequenti prima dell''introduzione della nuova legge per l''abitudine di vendere il paracetamolo e altri antidolorifici a prezzi convenienti in grandi bottiglie contenenti anche centinaia di compresse. La ricerca, pubblicata sul British medical journal, ha analizzato l''incidenza di avvelenamenti nel periodo compreso tra ottobre 1998 e la fine del 2009 e ha confrontato anche il numero dei decessi con quelli avvenuti nel periodo precedente. La mortalità e l’attività delle unità che si occupano della cura del fegato in Inghilterra e Galles è stata valutata utilizzando rispettivamente le informazioni desunte dall’Office for national statistics e dal Nhs for Blood and transplant, rispettivamente il centro di elaborazione statistica e il centro nazionale trapianti del Sistema sanitario britannico. Sono stati quantificati i suicidi, le morti per cause incerte, gli avvelenamenti accidentali dovute all’ingestione di un singolo farmaco composto solo o anche da paracetamolo in individui dai 10 anni in su e le richieste di trapianti per epatotossicità da paracetamolo. L’adesione alla normativa ha portato, sia in Galles sia in Inghilterra, a 17 morti in meno per trimestre dovute al paracetamolo assunto da solo o con alcol, in modo volontario o per cause sconosciute. Questo valore corrisponde a una riduzione del 43%, pari a 765 morti in meno in circa 11 anni dalla messa in atto della legge. Lo stesso effetto è stato riscontrato anche nei casi di morte accidentale e la diminuzione non è stata associata a un calo significativo dei suicidi, né per avvelenamento con altre sostanze né messi in atto con altri metodi. Inoltre c’è stata una riduzione del 61% nelle richieste di trapianto dovute a epatotossicità da paracetamolo. «La normativa che ha portato alla riduzione delle dimensioni delle confezioni di paracetamolo, è stata seguita da una riduzione significativa nel numero di decessi dovuti a overdose di questo principio attivo, ma non basta: il bilancio attuale fa pensare che siano necessari altri e più drastici provvedimenti per ridurre le morti da sovradosaggio» conclude l''autore.
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