Farmaci e dintorni
23 Gennaio 2014L'Aifa ha pubblicato alcuni documenti destinati a medici, operatori sanitari e alle donne, che assumono o intendano assumere contraccettivi ormonali combinati (Coc), per informarli dei risultati della recente revisione europea che ha rivalutato i rischi e i benefici di tali medicinali in relazione alla possibile insorgenza di coaguli di sangue. La revisione ha confermato che il rischio di tromboembolia venosa (Tev) è comunque basso, anche se è importante che pazienti e prescrittori siano correttamente informati al momento del loro utilizzo. In particolare, questa rivalutazione ha confermato le precedenti evidenze sul basso rischio di Tev con tutti i Coc a basso dosaggio (etinilestradiolo < 50 mcg) e ha permesso di schematizzare alcune differenze tra i diversi Coc rispetto al rischio di Tev, a seconda del tipo di progestinico che contengono. I dati attualmente disponibili indicano che, tra i contraccettivi ormonali combinati, quelli contenenti i progestinici levonorgestrel, noretisterone o norgestimato hanno il più basso rischio di Tev tra i contraccettivi ormonali combinati. Per facilitare un'adeguata diffusione delle informazioni in proposito e garantire chiarezza su tutti gli aspetti considerati dall'Ema, l'Aifa ha elaborato oltre alla nota informativa per i medici, alcuni documenti utili: una check list per orientare i medici nella valutazione dell'anamnesi e dei fattori di rischio di ciascuna paziente, prima di prescrivere un Coc; una scheda informativa per le donne che descrive le situazioni di più alto rischio di formazione di coaguli del sangue, come riconoscere gli eventuali sintomi e quali misure adottare; un documento di domande a risposte per le pazienti che riassume i risultati della revisione sui Coc e fornisce dati sul rischio effettivo di tromboembolia relativamente ai differenti tipi di contraccettivi combinati ormonali. Tali informazioni naturalmente non si applicano a tutti i medicinali che contengono solo un progestinico (senza etinilestradiolo o estradiolo): i Coc contengono infatti due ormoni, un estrogeno e un progestinico. In generale per la maggior parte delle donne questi medicinali offrono benefici che superano di gran lunga il basso rischio di gravi effetti collaterali. Il rischio che si formi un coagulo di sangue associato con l''uso di un contraccettivo ormonale combinato è più alto nel primo anno di utilizzo ma rimane maggiore di quello delle non utilizzatrici. Il rischio torna alla normalità pochi mesi dopo averne interrotto l'assunzione.
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