Farmaci e dintorni
12 Febbraio 2014Sulla base dei dati forniti dall''Osservatorio nazionale è stato pubblicato il 12esimo Rapporto sulla sperimentazione clinica dei medicinali in Italia 2013. Il documento, scaricabile in formato pdf dal sito dell''Agenzia italiana del farmaco (Aifa), è uno strumento molto utile che mostra l''andamento qualitativo e quantitativo dei trial clinici condotti nel nostro Paese inquadrando con esattezza le principali linee della ricerca farmacologica nel corso del 2012. Il contenuto di questo Rapporto è un elemento di riflessione per gli operatori interessati a capire le scelte degli investitori e degli enti pubblici sanitari nell''ambito della ricerca farmacologica. Entrando nel merito delle cifre, i dati confermano il trend positivo dell''anno precedente dopo la battuta d''arresto registrata nel 2009. Nonostante il permanere della crisi economico-finanziaria, nel 2012 erano in corso 697 studi clinici, una ventina in più rispetto al 2011. Il 6,2% risultava in fase I, il 37,4% in fase II, il 42,6% in fase III, il 13% in fase IV. Questo significa che i ricercatori italiani sono particolarmente impegnati nelle prime tappe di sviluppo di nuovi farmaci con l''augurio che, superati i controlli degli enti regolatori, vengano immessi sul mercato nei prossimi anni. È in lieve calo, invece, la quota di studi multicentrici. Predominano gli studi condotti nell''area oncologica e immunomodulante con il 44,6% dei trial (311 in numero assoluto), segue l''area delle infezioni (9,3%, 65 studi), la diagnostica, l''area neurologica (8%, 58 studi) ed ematologica (7,5%, 52 studi). Sono tuttavia tendenze destinate a mutare, secondo il parere di alcuni esperti, con l''avanzamento di studi nell''area delle malattie neuromuscolari e immunologiche. Nonostante una lieve diminuzione di trial no profit (32,3% sul totale) l''Italia è uno dei Paesi più impegnati tanto che l''Aifa ha deliberato di investire 8 milioni di euro l''anno in un apposito fondo per sostenere la ricerca indipendente sui farmaci, al di fuori della logica del mercato. A livello europeo è in via di pubblicazione anche la versione finale del nuovo Regolamento europeo sugli studi clinici.
Interessa il farmacista perché: è utile consolidare le proprie conoscenze e comunicare il valore dell''iter rigoroso di approvazione di un nuovo farmaco per garantire la sicurezza dei pazienti.
Marvi Tonus
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