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Farmaci e dintorni

07 Aprile 2014

Smart drugs, mefedrone confuso con l''ecstasy


Contrariamente a quanto pensano molti consumatori di droghe ricreative, il mefedrone contenuto in prodotti venduti online come sali da bagno o prodotti di origine vegetale, ha alcune importanti differenze rispetto al Mdma, noto anche come ecstasy. L’ecstasy è 3,4-metilenediossimetanfetamina: disponibile in genere sotto forma di pastiglie rende le persone amichevoli e disponibili. Aumenta la temperatura corporea, la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna, e può provocare tristezza per giorni dopo che i suoi effetti sono svaniti. ll mefedrone invece, anche detto M-Cat o Meow Meow, è 4-metilmetcatinone e deriva dalle piante di khat, un semi-narcotico in foglie usato nel Corno d’Africa e nella penisola arabica come euforizzante. La sintesi del mefedrone è nota dal 1929, ma l’uso come droga risale al 2003. E al contrario dell’ecstasy, il metilmetcatinone provoca sintomi da astinenza acuta con maggiori probabilità di sviluppare dipendenza in chi lo usa, secondo uno studio appena pubblicato sul British Journal of Pharmacology. «Anche se gli utenti segnalano che il mefedrone produce effetti psicoattivi simili a quelli dell’Mdma, le due sostanze modificano in modo differente la biochimica cerebrale, e diversi sono anche gli effetti negativi che producono, specie se ingeriti con altri composti» dice Richard Green, farmacologo della School of Life Sciences all’Università di Nottingham e membro della British Pharmacological Society. Assieme ai suoi colleghi, Green ha svolto una revisione sistematica della letteratura sull’argomento. «Chi usa mefedrone tende a farlo a dosi ripetute per brevi periodi, e l’uso compulsivo può indurre gravi conseguenze negative, incluso il rischio di dipendenza» sottolinea il ricercatore, ricordando che gli studi preclinici negli animali da laboratorio spiegano perché M-Cat può essere più gratificante dell’ecstasy. Innanzitutto il mefedrone entra più velocemente nel cervello, dando un effetto più rapido che scompare in tempi brevi. «E questo picco rischia di portare a una serie di sintomi da astinenza acuta che non si verificano con l''Mdma a causa della sua più lenta diffusione ed eliminazione. In secondo luogo, M-Cat stimola la biochimica cerebrale in modo maggiore rispetto all''ecstasy dando all''utente un forte senso di euforia che tende a stimolarne l’abuso. «Il messaggio che medici e consumatori dovrebbero tenere a mente è che sebbene i farmaci psicostimolanti possano sembrare simili, le differenze nel meccanismo d’azione sono fondamentali nel determinarne gli effetti negativi» conclude Green.

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