Farmaci e dintorni
10 Aprile 2014Controllare che, nel sito in cui si acquista il prodotto, figurino la sede legale dell’azienda, la partita Iva, un eventuale numero verde e/o l’esistenza di un servizio post-vendita e di assistenza al consumatore, verificare sul sito del Ministero la correttezza di ingredienti funzionali, dosaggi e l’inserimento del prodotto nel registro nazionale, interfacciarsi con il farmacista e con il medico per eventuali interazioni e reazioni avverse. Sono questi alcuni dei consigli per l’acquisto di integratori via web riportati nel decalogo che Federsalus ha messo a disposizione dei cittadini «in attesa di una normativa che regolamenti in Italia la vendita online». Alla base dell’iniziativa i dati sugli acquisti online, emersi da una ricerca Eurisko, riguardanti gli ultimi 12 mesi: sono circa «250.000 italiani (pari al 2,5% dei circa 10 milioni di acquirenti di integratori nello stesso periodo)» a utilizzare il web, che normalmente viene scelto «per comodità (h24, 7 giorni su 7), per ricercare il risparmio, o come risultato di ricerche sul web». Se «gli integratori in Italia sono acquistati soprattutto in farmacia, sotto la supervisione di personale qualificato e, come rilevano recenti studi di settore, per un numero crescente di consumatori anche il medico ha un ruolo importante nella scelta» sottolinea Marco Fiorani, presidente di FederSalus «il web ha assunto tuttavia un ruolo pervasivo come fonte di informazione anche in ambito di salute, e seppure ancora marginale, l’e-commerce di integratori è una realtà ancora poco regolamentata e poco controllabile di cui prendiamo atto». Da qui l’idea del decalogo «basato sulla normativa nazionale e comunitaria», per spiegare «che cosa sono gli integratori alimentari e il loro ruolo nel mantenimento del benessere nell''ambito di un sano stile di vita ed alimentare» e come effettuare un acquisto sicuro. Tra le regole identificate, la verifica sul sito del ministero «degli elenchi delle sostanze autorizzate e, dove presenti, le relative indicazioni per la salute» ma anche dei «dosaggi giornalieri» e la presenza del prodotto e dell’azienda nel registro nazionale. «Sul sito della Word Anti Doping Agency (Wada) è invece possibile verificare la presenza di sostanze dopanti». È poi «consigliabile verificare che, nel sito in cui si acquista il prodotto, figurino la sede legale dell’azienda, la partita iva, un eventuale numero verde e/o l’esistenza di un servizio post-vendita e di assistenza al consumatore» e prestare attenzione alle modalità di trasporto e consegna dei prodotti: «gli integratori alimentari devono essere trasportati in adeguate condizioni igienico sanitarie, entro appositi contenitori ed in condizioni adeguate di temperature e di stoccaggio per non comprometterne il consumo sicuro». L’etichetta poi «deve riportare i reali effetti fisiologici e/o nutrizionali» nonché eventuali interazioni, ma in ogni caso Federsalus ricorda che è fondamentale rivolgersi al medico per discutere l’assunzione in contemporanea con farmaci o con altri integratori e «segnalare al farmacista o al medico le eventuali reazioni avverse dovute a integratori acquistati sul web».
Francesca Giani
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