Login con

Farmaci e dintorni

23 Aprile 2014

Anticoagulanti, aspirina e Fans: interazioni pericolose


I pazienti trattati con terapia anticoagulante per una trombosi venosa profonda (Dvt) o un’embolia polmonare (Pe) che assumono anche per pochi giorni aspirina o farmaci antinfiammatori non steroidei (Fans) per dolori o cefalea sono a rischio di pericolosi sanguinamenti. L’allarme arriva da uno studio appena pubblicato su JAMA Internal Medicine, dove i ricercatori della University of Washington school of medicine di Seattle, stato di Washington, hanno esaminato il rischio di sanguinamento da aspirina o Fans nei partecipanti agli studi Einstein-Dvt e Einstein-Pe, randomizzati ad assumere enoxaparina a basso peso molecolare seguita da warfarin o acenocumarolo oppure ad assumere l’anticoagulante orale rivaroxaban. Nonostante gli avvertimenti, circa un quarto dei pazienti ha assunto Fans, che hanno aumentato di ben 2,4 volte il rischio di gravi emorragie in chi li ha assunti rispetto a chi, invece, non lo ha fatto. Viceversa, il rischio tra coloro che hanno assunto l’aspirina si è rivelato minore, ma sempre 1,5 volte più alto in confronto a chi non l’aveva presa. «Anche se per il warfarin il rischio è riportato in etichetta, non penso che la gente ci credesse. Io di sicuro non lo pensavo possibile» osserva Bruce Davidson, tra gli autori dell’articolo. «Il rischio non era stato quantificato, e il dato che un quarto dei sanguinamenti maggiori sono accaduti dopo soli otto giorni di utilizzo dei Fans è semplicemente stupefacente» continua. E i medici che gestiscono malati in terapia con warfarin o un nuovo anticoagulante orale dovrebbero avvisare i loro pazienti del rischio emorragico connesso all’uso, anche per brevi periodi, di Fans o aspirina. Quest’ultima, a basse dosi, va assunta solo in caso di malattia coronarica, ma per il mal di testa, i dolori o la febbre è molto più sicuro usare il paracetamolo. Disco rosso anche per l’ibuprofene e gli altri Fans. «Il rischio emorragico con Fans o aspirina era emerso in studi su pazienti con fibrillazione atriale trattati con anticoagulanti, ma nei pazienti con trombosi venosa profonda o embolia polmonare era ancora poco documentato» conclude Davidson.

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

28/12/2019

Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...

27/12/2019

La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...

27/12/2019

Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...

A cura di Lara Figini

27/12/2019

Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

La protezione efficace per vivere il sole - Carovit

La protezione efficace per vivere il sole - Carovit

A cura di Viatris

Uno screening realizzato in farmacie dei Paesi Baschi ha identificato possibili alterazioni della funzionalità renale nell'8% dei partecipanti, indirizzati al medico per ulteriori accertamenti.

A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top