Farmaci e dintorni
26 Maggio 2014Il Comitato dell''agenzia europea per i medicinali per uso umano (Chmp) ha approvato delle restrizioni alla combinazione dei farmaci che agiscono sul sistema renina-angiotensina (Ras), un sistema ormonale che controlla la pressione del sangue e il volume dei fluidi nel corpo. I medicinali coinvolti appartengono a tre classi principali: bloccanti del recettore dell''angiotensina (Arb, noti anche come sartani), inibitori dell''enzima di conversione dell''angiotensina (Ace-inibitori) ed inibitori diretti della renina come aliskiren. La combinazione di due medicinali appartenenti a una qualsiasi di queste classi non è raccomandata e, in particolare, a pazienti con problemi renali dovuti al diabete (nefropatia diabetica) non devono essere somministrati un sartano con un Ace-inibitore. Il parere del Chmp conferma le raccomandazioni formulate dal Comitato di valutazione dei rischi per la farmacovigilanza dell''agenzia (Prac) emerse dalla rivalutazione di alcuni ampi studi in pazienti con disturbi cardiaci e circolatori preesistenti, o con diabete di tipo 2, dai quali è emerso che la combinazione di un sartano con un Ace-inibitore è associata a un aumentato rischio di iperkaliemia, danni renali o bassa pressione sanguigna rispetto all’utilizzo del medicinale in monoterapia. In un piccolo numero di pazienti (per lo più con insufficienza cardiaca) può ancora presentarsi la necessità di combinare due classi di questi medicinali. Quando ciò è considerato assolutamente necessario, verrà effettuato solo sotto la supervisione di uno specialista con un attento monitoraggio della funzione renale, dei fluidi, dell’equilibrio salino e della pressione sanguigna. I pazienti che attualmente assumono una combinazione di questi medicinali devono ridiscutere la propria terapia con il loro medico alla prima occasione. Si ricorda che gli Arb (azilsartan, candesartan, eprosartan, irbesartan, losartan, olmesartan, telmisartan o valsartan) sono antagonisti dei recettori dell’ormone angiotensina II: bloccandone l''azione si dilatano i vasi sanguigni e si riduce la quantità di acqua riassorbita dai reni, riducendo così la pressione sanguigna nel corpo; mentre gli Ace-inibitori (benazepril, captopril, cilazapril, delapril, enalapril, fosinopril, imidapril, lisinopril, moexipril, perindopril, quinapril, ramipril, spirapril, trandolapril o zofenopril) e gli inibitori diretti della renina (aliskiren) bloccano l''azione di enzimi specifici coinvolti nella produzione di angiotensina II. L’analisi degli effetti degli agenti Ras è stata avviata su richiesta dell’Aifa, l''opinione del Chmp sarà ora trasmessa alla Commissione europea, che emetterà una decisione definitiva, valida in tutta l''Unione. (E.L.)
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