Compliance terapeutica: troppi errori in assunzione farmaci dopo la dimissione
Solamente il 40% dei pazienti ricoverati per scompenso cardiaco acuto (Dhf) o sindrome coronarica acuta (Acs) è capace, dopo la dimissione ospedaliera, di riconoscere correttamente i farmaci prescritti e di assumere la giusta dose alla esatta frequenza. Il dato proviene da uno studio prospettico coordinato da Amanda S. Mixon, Tennessee Valley health care system, Nashville (Usa). È un problema grave: questi errori potrebbero essere fatali in caso di interazioni tra farmaci o assunzione di dosi eccessive. In base alla letteratura pregressa gli autori avevano già verificato come principali fattori che aumentano la probabilità di un uso sbagliato di farmaci siano un basso grado di alfabetizzazione sanitaria e un ridotto livello di capacità di usare i numeri nelle attività quotidiane della vita. Dall'attuale studio, denominato Vanderbilt inpatient cohort study, nel quale sono stati arruolati 471 pazienti ricoverati per Acs o Dhf (età media: 59 anni), è emerso che il 51,4% dei partecipanti evidenziava una pratica di assunzione di farmaci non congrua con la prescrizione ricevuta alla dimissione. Più in dettaglio il 59,2% dei soggetti studiati affermava di non avere compreso le indicazioni o la posologia di un farmaco per l'apparato cardiovascolare. Si è conferma una minore possibilità di errori in relazione a maggiori livelli di alfabetizzazione sanitaria (Odds ratio, Or: 0,84) e comprensione dei numeri (Or:0,77). Per prevenire sbagli nell'assunzione dei farmaci post-ricovero - secondo il gruppo di Mixon - è fondamentale che i medici utilizzino un linguaggio chiaro per spiegare le modificazioni dei regimi terapeutici ai pazienti più anziani, con ridotte funzioni cognitive o depressi. Nell'ospedale di Nashville, specifica Mixon, è stato implementato un test nelle cartelle cliniche elettroniche per le visite ai pazienti ricoverati e ambulatoriali che consente al clinico di calibrare il counseling alla dimissione in base al grado di alfabetizzazione sanitaria del paziente. L'obiettivo dei ricercatori? Perfezionare questo algoritmo per ridurre ancora i margini di errore nell'assunzione dei farmaci prescritti e diffondere il metodo ad altre strutture.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...
La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...
Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...
Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
La Fnovi ha ricevuto numerose richieste da parte di veterinari alla ricerca di farmacie che realizzino preparazioni magistrali per animali. Il censimento nazionale della Fofi consente di individuare...