Da e-cig con nicotina rischio di ingresso a consumo di droghe pesanti
«Si è lavorato a lungo per ridurre il fumo in questo Paese e con l'introduzione delle e-cig (sigarette elettroniche) siamo vicini a distruggere tutti i progressi fatti». Questo il commento di un lavoro pubblicato sul New England da Denise ed Eric Kandel, della Columbia University di New York. Secondo i due scienziati le e-cigarettes agiscono come "droga di ingresso" (gateway drug), ovvero potrebbero spingere gli utilizzatori a fare ricorso con maggiore facilità ad altre droghe come la marijuana e la cocaina, portando poi a fenomeni di dipendenza (vista neurologicamente come meccanismi di apprendimento e memoria persistente). Gli autori, studiosi della nicotina da molti anni, già nei loro primi lavori avevano evidenziato come tale sostanza aumentasse drammaticamente gli effetti della cocaina tramite l'attivazione di un gene promotore FOSB, l'inibizione del gene Hdac e l'acetilazione dello striato. In prove di laboratorio, quando i topi ricevevano nicotina prima della cocaina cambiavano anche il loro comportamento, correndo di più e passando più tempo alla mangiatoia, quasi guidati dalla necessità di soddisfare il desiderio della droga. I dati epidemiologici dei Kandel inducono a ritenere che effetti simili possono avvenire nelle persone. Molti fra quanti iniziano ad assumere cocaina possono poi passare a droghe sempre più pesanti per mantenere soddisfatto il sistema di ricompensa. «Nonostante le e-cig eliminino alcune delle sostanze nocive associate con la combustione del tabacco, esse rimangono strumenti di rilascio di pura nicotina. Ciò rappresenta un potente facilitatore per la dipendenza da cocaina e forse altre droghe. Se le gente fosse consapevole di questo pericolo sarebbero meno entusiasta riguardo alla nicotina». Per gli autori, dunque, è tempo di sottolineare l'effetto della nicotina non solo a livello polmonare ma anche cerebrale. «Il fatto che questa significativo influsso sull'incoraggiare o facilitare l'uso di altre droghe non sia mai stato discusso è una grande omissione». (A.Z.)
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...
La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...
Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...
Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy